Roma · 17 Settembre 2026

Operazione Fly Trap: smantellata la rete 'New Saga', perquisizioni anche a Roma

Ventidue perquisizioni in tutta Italia, 16 misure cautelari e un fermo; sequestrati centinaia di gigabyte di materiale pedopornografico

Operazione Fly Trap: smantellata la rete 'New Saga', perquisizioni anche a Roma

L'operazione denominata Fly Trap ha portato allo smantellamento della community 'New Saga', una rete su Telegram dedicata alla diffusione di materiale pedopornografico. Secondo gli investigatori sono state eseguite ventidue perquisizioni in tutta Italia, compresa la città di Roma, e complessivamente sono state disposte sedici misure cautelari e un fermo per indiziato di delitto.

Le indagini, avviate nel 2024 e concluse alla fine del 2025, hanno documentato l'esistenza di una struttura organizzata composta da amministratori con ruoli specifici nella gestione, promozione e protezione dei canali di diffusione. Tra i canali citati dagli investigatori figurano gruppi denominati New Saga (più versioni) e altri come 'La Zanzara' nelle successive iterazioni; uno degli ambienti privati riservati agli organizzatori veniva indicato come 'La Sala dei Re'.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la comunità contava oltre 1.009 partecipanti e l'accesso era talvolta subordinato al pagamento in criptovaluta o alla condivisione di nuovo materiale. Gli amministratori avrebbero predisposto soluzioni tecniche per garantire l'anonimato, tra cui servizi cloud, server virtuali, bot e sistemi di criptazione, e avrebbero organizzato la conservazione e la diffusione del materiale illecito.

Nel corso dell'attività sotto copertura gli investigatori sostengono di aver acquisito circa 282,9 gigabyte di materiale pedopornografico: nel complesso si parla di oltre 22.000 video e decine di migliaia di immagini che sarebbero state diffuse in 98 Paesi, tra cui Stati Uniti, Russia, Cina, Giappone, Ucraina, Paesi del Sud America, Canada, Australia e Italia.

Le misure hanno comportato, oltre alle perquisizioni, l'arresto in flagranza di dieci persone trovate in possesso di ingenti quantità di materiale illecito e il fermo di un 26enne individuato nella provincia di Cremona su provvedimento dell'autorità giudiziaria capitolina. Tra i soggetti coinvolti negli accertamenti figurano anche utenti residenti nella città di Roma.

Dagli accertamenti emerse inoltre l'identificazione di 996 utenze collegate a Paesi esteri; tali risultanze sono state trasmesse alle autorità competenti nell'ambito della cooperazione internazionale, con il contributo operativo di Europol e Interpol. La procura segnala che diversi Paesi hanno avviato indagini e arresti collegati al gruppo 'New Saga', attualmente non più attivo.

Le forze dell'ordine impegnate nell'esecuzione dei provvedimenti hanno coinvolto oltre cento operatori specializzati della polizia postale e della sicurezza cibernetica, con il supporto dei gabinetti interregionali di polizia scientifica. È stato sequestrato materiale informatico consistente in circa 200 dispositivi (smartphone, tablet, pc, hard disk) e altro supporto contenente materiale illecito.

L'indagine è stata illustrata in una conferenza stampa nella procura di Roma, alla quale hanno partecipato il procuratore capo di Roma Francesco Lo Voi, il sostituto procuratore Maria Teresa Gerace, il direttore della polizia postale e della sicurezza cibernetica di Roma Ivano Gabrielli, il direttore della II divisione della polizia postale Maria Rosaria Romano e Amy Iacoi dell'agenzia federale statunitense HSI (Homeland Security Investigations).

Il procuratore capo Francesco Lo Voi ha definito l'organizzazione «una multinazionale» e ha sottolineato il ruolo decisivo di un agente che si è infiltrato nella comunità fino a ottenere ruoli amministrativi. Lo Voi ha inoltre evidenziato «la giovane età dei membri dell’organizzazione, tra i 22 e i 28 anni», e la presenza di un aspetto economico-finanziario legato alla vendita di contenuti. In conferenza sono stati riferiti elementi numerici diversi: agli atti investigativi si attribuiscono oltre 22.000 video e 34.000 immagini sequestrate, mentre il procuratore ha citato la cifra di 22.000 video e 24.000 immagini nel corso dell'intervento.

Le indagini hanno riportato la presenza di abusi su minori, compresi bambini di età anche inferiore ai cinque anni; le risultanze sono oggetto di ulteriori approfondimenti per individuare responsabilità penali e per la tutela delle eventuali vittime. La cooperazione giudiziaria e di polizia con partner internazionali è stata indicata come elemento centrale per il proseguimento degli accertamenti.

Fonte: Raccontiamo Roma

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