Roma · 17 Settembre 2026

Due ricercati europei arrestati a Roma: interventi a Selva Candida e a Fidene

Un 39enne romeno destinatario di mandato di arresto europeo e un 35enne francese con una condanna da scontare sono stati trasferiti al carcere di Regina Coeli

Due ricercati europei arrestati a Roma: interventi a Selva Candida e a Fidene

Gli arresti sono avvenuti in due diversi interventi svolti a Selva Candida e a Fidene. Tra le accuse complessivamente ricondotte ai casi figurano, secondo la fonte, reati quali sfruttamento della prostituzione, ricatto, lesioni, usura, riciclaggio di denaro e furto in abitazione.

Nel primo intervento, nel quartiere di Selva Candida, gli agenti hanno notato due uomini visibilmente alticci nei pressi di un'auto parcheggiata. I due hanno ammesso di non essersi messi alla guida perché in stato di ebbrezza, ma l'atteggiamento ha indotto gli operatori a verifiche più approfondite. Uno dei due, un 39enne romeno, è risultato destinatario di un mandato di arresto europeo emesso nel 2024 dalle autorità del suo Paese.

Secondo le ricostruzioni fornite dalle autorità romene, tra il 2011 e il 2020 l'uomo avrebbe fatto parte di un'organizzazione dedita allo sfruttamento della prostituzione, con attività di reclutamento di giovani donne destinate allo sfruttamento sessuale all'estero. In particolare, nel periodo compreso tra gennaio e agosto 2017, gli sarebbe stato contestato di aver offerto «protezione» a una giovane di origini rumene in cambio dell'esercizio della prostituzione in Germania, dalle cui prestazioni avrebbe ricavato una somma pari a diecimila euro. Al termine degli accertamenti il 39enne è stato arrestato e trasferito nel carcere di Regina Coeli; dello svilupparsi della vicenda è stato informato lo SCIP (Servizio per la cooperazione internazionale di polizia) e l'uomo resterà a disposizione dell'autorità giudiziaria in attesa delle procedure di estradizione.

Il secondo rintraccio è avvenuto nel municipio III, nel quartiere di Fidene, dove gli agenti hanno individuato un 35enne originario della Francia. L'uomo era stato condannato dal tribunale di Lille il 30 giugno scorso a una pena di quattro anni di reclusione per i reati di tentato furto con mezzo fraudolento e furto con effrazione in abitazione, con un residuo di pena da scontare pari a tre anni.

Accertata l'identità, il 35enne è stato accompagnato al carcere di Regina Coeli: la magistratura ha convalidato l'arresto in sede di appello e ha avviato la procedura di estradizione verso la Francia.

Fonte: Raccontiamo Roma

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