Roma · 18 Settembre 2026

Recuperate 350 trappole per polpi nel mare di Fiumicino: sequestri e sanzioni

La Guardia Costiera ha rimosso filati e tubolari collocati in aree vietate con il supporto del rimorchiatore Millennium della Semarpo; controlli su tre imbarcazioni da pesca

Recuperate 350 trappole per polpi nel mare di Fiumicino: sequestri e sanzioni

La Guardia Costiera del comune della provincia di Roma ha effettuato il recupero di 350 trappole per la pesca dei polpi posizionate in zone vietate nel mare di Fiumicino. Le attrezzature consistenti in filati con tubolari erano collocate in aree non consentite e sono state ritenute potenzialmente pericolose per la navigazione.

Dopo gli accertamenti del personale della Guardia Costiera, le trappole sono state sequestrate e nei confronti dei responsabili sono state contestate le sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente.

Le operazioni di recupero e di salpamento sono state particolarmente impegnative e si sono svolte con il supporto del rimorchiatore Millennium della Semarpo, intervenuto su ordine dell’autorità marittima. L’impiego del mezzo ha consentito di procedere in condizioni di sicurezza alla rimozione delle attrezzature e di riportare l’area a condizioni di maggiore sicurezza per il transito delle unità in navigazione.

Nel corso della stessa operazione sono emerse ulteriori irregolarità a carico di tre unità dedite alla piccola pesca: gli accertamenti hanno rilevato casi di imbarco non autorizzato di personale marittimo e l’assenza ingiustificata di membri dell’equipaggio a bordo. Anche per tali violazioni sono stati adottati i provvedimenti sanzionatori previsti.

Come spiegano dalla Guardia Costiera, l’operazione conferma l’attenzione dell’autorità marittima sui controlli in mare, con un’attività rivolta a contrastare la pesca irregolare, proteggere le risorse ittiche e garantire condizioni di sicurezza per la navigazione e per gli operatori del settore. "Il recupero delle circa 350 trappole rappresenta, in questo senso, un intervento di particolare rilievo: oltre a ripristinare la regolarità nell’area interessata, ha consentito di eliminare una situazione di potenziale pericolo legata alla presenza di attrezzature da pesca collocate abusivamente lungo le rotte di navigazione e nelle adiacenze dei punti di fonda."

Fonte: Raccontiamo Roma

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