Triplice omicidio a Prati: in Appello chiesta la conferma dell'ergastolo per Giandavide De Pau
Il sostituto procuratore generale ha richiesto la conferma della sentenza di primo grado: tre ergastoli con tre anni di isolamento diurno; prossima udienza il 29 settembre
Il sostituto procuratore generale Eugenio Rubolino ha chiesto in Appello la conferma della condanna all'ergastolo, con tre anni di isolamento diurno, inflitta in primo grado a Giandavide De Pau per il triplice omicidio commesso il 17 novembre 2022 nel quartiere Prati di Roma.
Le vittime sono due cittadine cinesi, accoltellate a morte nell’appartamento al primo piano di via Riboty: Yang Yun Xia, 45 anni, nota come "Sofia", e Li Yan Rong, 55 anni, conosciuta come "Lia". La terza vittima è la 65enne di nazionalità colombiana Marta Castano Torres, uccisa nel seminterrato di via Durazzo.
All’udienza del 17 settembre, Rubolino ha sollecitato la conferma della sentenza di primo grado emessa il 20 novembre scorso. La richiesta segue una perizia psichiatrica che aveva accertato la capacità di intendere e di volere dell’imputato al momento dei fatti.
La prossima udienza è fissata per il 29 settembre, quando prenderanno la parola i difensori di De Pau, gli avvocati Alessandro De Federicis e Barbara De Benedetti. Giandavide De Pau è attualmente detenuto nel carcere di Rebibbia.