Morte di Margaret Spada: il gup di Roma rinvia a giudizio padre e figlio Procopio
I due medici sono accusati di omicidio colposo; il processo inizierà il prossimo 9 marzo davanti alla nona sezione collegiale
Il giudice per l'udienza preliminare di Roma ha disposto il rinvio a giudizio nei confronti di Marco e Marco Antonio Procopio, padre e figlio, accusati di omicidio colposo per la morte di Margaret Spada.
La giovane, 22 anni, originaria di Lentini (Siracusa), è deceduta nel novembre 2024 a seguito di un intervento di rinoplastica parziale eseguito in un centro medico della città. Il processo è fissato per il prossimo 9 marzo davanti alla nona sezione collegiale.
Nel corso dell'udienza preliminare il giudice ha ammesso la costituzione di parte civile dei familiari di Margaret e del suo fidanzato, che era presente il giorno dell'intervento. I genitori hanno dichiarato di cercare verità e giustizia; l'avvocato di parte civile, Alessandro Vinci, ha definito il rinvio a giudizio «un primo passo verso la verità giudiziaria».
Dalle carte della procura emergono profili di responsabilità concentrati sulla scelta e sull'inadeguatezza della struttura dove fu programmato l'intervento. I magistrati contestano che l'operazione sia stata eseguita in uno studio medico privo delle necessarie autorizzazioni e senza personale pronto a fronteggiare un'emergenza, né con le attrezzature salvavita indispensabili per soccorrere una paziente in arresto cardiaco.
Rilevanti per il dibattimento saranno le perizie tecniche sui macchinari utilizzati. L'avvocato Vinci ha riportato che, secondo i consulenti della procura, il defibrillatore — risultato poi non funzionante — se fosse stato impiegato avrebbe garantito una probabilità di salvezza non inferiore al 95%.