Professoressa ferita a Centocelle: un 13enne avrebbe pianificato l'aggressione, indagini in corso
L'insegnante dell'istituto Giovanni Verga è stata soccorsa e dimessa con una prognosi di sette giorni; i carabinieri indagano su un gruppo che seguiva una diretta
Venerdì mattina, all'istituto Giovanni Verga di Centocelle, un ragazzo di 13 anni ha aggredito una docente di 66 anni, Isabella Marsilio. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, l'alunno avrebbe prima spruzzato uno spray urticante in volto alla professoressa e poi l'avrebbe colpita con un coltello in tre punti nella regione subascellare.
La donna è stata soccorsa e trasportata all'ospedale Vannini in codice giallo; è stata dimessa con una prognosi di sette giorni. Per la docente, secondo la fonte, si trattava dell'ultimo anno di insegnamento prima della pensione.
I militari riferiscono che l'episodio sarebbe stato pianificato: il ragazzo avrebbe pubblicato sui social un annuncio con la dicitura "-5 hours". Entrato a scuola si sarebbe recato in bagno, dove avrebbe indossato un casco con il cellulare fissato sopra e occhiali da softair. Dallo zaino, sempre secondo gli accertamenti, avrebbe tirato fuori due coltelli da sub, impugnandone uno e agganciando l'altro alla cintura.
Durante l'aggressione il ragazzo sarebbe stato in videochiamata su Telegram con un gruppo di persone ora al centro delle indagini dei carabinieri. Il telefono del minorenne è stato sequestrato per le verifiche del caso, finalizzate a stabilire eventuali istigazioni o responsabilità di terzi.
Compagni di classe hanno dichiarato che il gesto sarebbe in relazione a un debito formativo assegnato dalla docente: il ragazzo avrebbe avuto due debiti e venerdì avrebbe dovuto sostenere un compito per recuperarne uno. Al termine delle lezioni i compagni sono stati fatti uscire dal retro dell'istituto.
Secondo la ricostruzione, lame, casco e telecamera sarebbero stati acquistati online. Alcuni compagni hanno inoltre riferito che il ragazzo seguiva contenuti di una community internazionale appassionata di "true crime" e di dirette su gesti estremi, elemento che gli investigatori stanno considerando nel quadro più ampio del caso.
I genitori avevano notato negli ultimi tempi comportamenti ritenuti strani, ma non si aspettavano un'aggressione di questo tipo. Il preside ha descritto lo studente come "non problematico". I carabinieri hanno trasmesso una informativa alla Procura per i minorenni; il ragazzo, avendo 13 anni, non è imputabile.
Le indagini proseguono per chiarire dinamica, responsabilità e eventuali coinvolgimenti di terzi.