Roma · 19 Settembre 2026

Spari a Prati, perquisizione informatica sui dispositivi del 50enne indagato

La Procura di Roma coordina le analisi digitali per chiarire il movente; la vittima più grave è stata dimessa con 21 giorni di prognosi

Spari a Prati, perquisizione informatica sui dispositivi del 50enne indagato

Proseguono le indagini sugli spari avvenuti in via della Giuliana, nel quartiere Prati, dove due donne sono state ferite da pallini di piombo mentre camminavano.

L'indagato è E.C.C., un uomo di 50 anni, disoccupato e residente nella zona, denunciato a piede libero per l'aggressione. La procura di Roma, nel fascicolo coordinato dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, ha delegato una perquisizione informatica finalizzata all'estrazione e all'analisi dei dati contenuti nei dispositivi dell'indagato per chiarire il movente e raccogliere elementi probatori.

L'individuazione dell'uomo è avvenuta anche grazie ad accertamenti balistici tridimensionali volti a ricostruire la traiettoria del colpo e a risalire all'armeria della zona dove erano stati acquistati i piombini.

Nel corso di una perquisizione domiciliare precedente erano state sequestrate una carabina ad aria compressa marca Weihrauch con ottica di puntamento, due pistole ad aria compressa, una pistola a molla e diverso munizionamento. L'uomo, presentatosi successivamente in caserma accompagnato dal proprio legale, ha ammesso le proprie responsabilità, pur respingendo l'ipotesi di aver scelto esclusivamente donne come bersaglio.

La vittima più grave, la scrittrice Cristina Stillitano, è stata dimessa con una prognosi di 21 giorni. Il marito, l'avvocato Valerio Cutonilli, ha espresso forte preoccupazione per la mancata applicazione di misure restrittive: ha detto che la donna è «fortemente spaventata» perché l'uomo che le ha sparato «circola tuttora liberamente» e potrebbe incontrarlo «da sola o quando sta con nostro figlio». Cutonilli ha inoltre riferito che, secondo i medici, se il proiettile avesse colpito pochi centimetri più in basso avrebbe potuto recidere l'arteria ascellare e provocare un decesso per dissanguamento in pochi minuti, e ha richiamato l'attenzione sulla ripetizione degli spari contro persone, osservazione che — se confermata dagli inquirenti — potrebbe incidere sulla qualificazione giuridica del fatto.

L'attività di analisi informatica e le altre investigazioni sono in corso nell'ambito del procedimento coordinato dalla Procura di Roma.

Fonte: Raccontiamo Roma

Torna a Roma