Controlli nei minimarket di Roma: sanzioni per scadenze, carenze igieniche e lavoro in nero
Ispezioni in più quartieri, da Tor Pignattara al centro, portano a multe e segnalazioni all’Ispettorato del Lavoro
Controlli a tappeto in diverse zone di Roma hanno portato alla luce una serie di irregolarità all’interno di numerosi minimarket ed esercizi commerciali. Le verifiche hanno riguardato sia quartieri periferici e semicentrali sia il centro storico della Capitale.
Il maggior numero di criticità è emerso nell’area est, nell’asse compreso tra Tor Pignattara e Porta Maggiore. Su 26 attività ispezionate le sanzioni complessive hanno superato i 13.000 euro. Tra le violazioni rilevate figurano la vendita di prodotti alimentari scaduti o privi delle etichette obbligatorie in lingua italiana, carenze igienico-sanitarie e irregolarità di natura fiscale. In uno dei locali è stata inoltre accertata la presenza di un dipendente privo di regolare contratto: il caso è stato segnalato all’Ispettorato del Lavoro.
Il dispositivo di controllo è stato poi esteso ad altre aree della città, tra cui Fidene, Primavalle, Corviale e l’asse di via Cristoforo Colombo, dove sono state riscontrate ulteriori irregolarità.
Nel quartiere Aurelio le ispezioni svolte all’interno di vari minimarket hanno fatto emergere violazioni amministrative e ambientali; le sanzioni contestate in quella zona superano i 2.700 euro.
L’ultima fase delle verifiche si è concentrata nel centro città: tra piazza Barberini e le vie limitrofe due minimarket sono stati sanzionati per la mancata emissione degli scontrini. L’omessa memorizzazione dei corrispettivi ha comportato multe per circa 600 euro complessivi per i due esercizi.