Chiuso per dieci giorni un bar all'Esquilino: due arresti per spaccio, sequestri di droga, denaro e dispositivi
Agenti dei commissariati Viminale ed Esquilino hanno documentato due episodi di spaccio tra via di San Vito e il bar dell'Esquilino; il questore ha disposto la sospensione della licenza ai sensi dell'art.100 Tulps
Gli agenti dei commissariati Viminale ed Esquilino hanno documentato due distinti episodi di spaccio nei pressi della stazione Termini, connessi allo stesso bar dell'Esquilino, e hanno arrestato due persone ritenute coinvolte nelle attività illecite.
Nel primo episodio, rilevato davanti al locale in via di San Vito, a pochi passi da piazza Vittorio Emanuele II, gli agenti hanno fermato il cliente immediatamente dopo aver ricevuto una dose di eroina e, risalendo all'abitazione del pusher, hanno proceduto all'arresto. L'uomo è un cittadino nato in Costa d'Avorio di 41 anni. Nell'appartamento in via Pavia, nella zona di Piazza Bologna, sono stati trovati un bilancino di precisione e circa 7.000 euro in contanti nascosti all'interno di un mocassino nella scarpiera, oltre ad altri 910 euro nascosti tra gli indumenti indossati dall'uomo.
Nella stessa abitazione sono stati sequestrati anche 16 computer portatili, 10 telefoni cellulari e 8 paia di auricolari, dispositivi sulla cui eventuale provenienza furtiva sono in corso accertamenti.
Il secondo episodio ha riguardato un uomo, indicato come cittadino guineano di 37 anni, che, una volta arrivato davanti al bar dell'Esquilino, ha prelevato un contenitore occultato nel manubrio del monopattino elettrico in suo uso e poi è entrato nel locale. Gli agenti hanno recuperato circa 24 grammi di hashish sotto il tavolino dove si era seduto e hanno trovato 350 euro in contanti nel suo possesso.
Il bar, gestito da un cittadino cinese di 44 anni, era già stato posto sotto osservazione in relazione a uno degli episodi. A seguito delle attività investigative, il questore di Roma ha disposto la sospensione della licenza e la chiusura del locale per dieci giorni ai sensi dell'articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (Tulps).