Insegnante ferita a Centocelle: Isabella Marsilio dice di voler tornare in classe e chiede aiuto per il ragazzo
La docente di 66 anni aggredita venerdì alla scuola media Giovanni Verga ripercorre l'accaduto; i carabinieri indagano su contatti, acquisti e dirette online
"Dopo tanti anni di insegnamento mai mi sarei aspettata di subire una simile aggressione", afferma Isabella Marsilio, la docente di 66 anni ferita venerdì scorso alla scuola media Giovanni Verga di Centocelle, a Roma. Colpita da tre coltellate, la professoressa racconta di aver ricevuto venti punti di sutura e di essere stata avvertita dai medici che la lama ha sfiorato il polmone e un'arteria. "Mi sto riprendendo piano piano. Un fatto di questa gravità richiede tempo, non solo fisico ma anche mentale", dichiara la docente, che aggiunge di non essere spaventata ma ancora molto provata dall'accaduto: "No, non lo sono. Sono sicuramente ancora molto provata dall'accaduto".
Marsilio descrive il suo rapporto con gli studenti come mai conflittuale e si dice sorpresa che uno dei ragazzi possa essere arrivato a tanto. Pur restando stupita dalla violenza subita, la professoressa dichiara di aver perdonato il ragazzo che l'ha aggredita, ma sottolinea che "il ragazzo va aiutato, ha dimostrato di avere un grande malessere" e che "non può essere lasciato solo". La docente si dice disponibile ad incontrarlo e ad abbracciarlo.
I genitori del 13enne, si legge, hanno inviato alla professoressa una mail di scuse, apprezzata da Marsilio, che spera possano aiutare il figlio a superare le sue difficoltà. La docente, che si trova all'ultimo anno di servizio prima della pensione, esprime inoltre preoccupazione per gli attacchi ricevuti sui social dopo l'aggressione: il suo profilo Facebook, dove aveva una foto di Giorgio Almirante come immagine di copertina, è stato preso di mira da insulti. Da sabato la pagina non è più visibile e la piattaforma mostra il messaggio "Questo contenuto non è al momento disponibile".
Nella ricostruzione fornita alla stampa, la professoressa ringrazia un altro studente che intervenne per fermare l'aggressione: si tratta di un ragazzo di origini congolesi, arrivato in Italia come minore straniero non accompagnato e ospitato in una casa famiglia vicino alla scuola. Secondo quanto riferito, il giovane è stato accolto lunedì mattina in classe da compagni e professori che lo hanno ringraziato per il gesto.
Sulle indagini, i carabinieri hanno eseguito la copia forense del cellulare del 13enne e stanno verificando l'uso della carta di credito dei genitori, ritenuta impiegata per l'acquisto dei coltelli. Gli investigatori stanno esaminando contatti, chat e attività online del ragazzo per ricostruire le ore precedenti all'aggressione e accertare se qualcuno possa averlo istigato o incoraggiato.
Le verifiche riguardano anche un profilo social aperto dal 13enne, seguito da quattro contatti, e una diretta avviata poco prima dell'accoltellamento. Secondo la ricostruzione investigativa, il giovane sarebbe stato collegato a una videochiamata Telegram durante l'aggressione. In aggiunta, è stato pubblicato su un sito un video di 2 minuti e 53 secondi che mostra la preparazione dell'azione avvenuta nei bagni della scuola; i militari stanno cercando di identificare i partecipanti e di stabilire eventuali responsabilità.
Queste informazioni sono tratte dall'intervista rilasciata da Isabella Marsilio a RomaToday e dagli aggiornamenti sulle verifiche in corso da parte dei carabinieri.