Furto con scasso in una tabaccheria di via Gregorio XI: bottino e danni ingenti, la titolare valuta la chiusura
La titolare Michela Fiore denuncia il furto di sigarette, gratta e vinci e contanti: «Sto pensando di vendere. Non è più possibile fare impresa in questa città»
Michela Fiore, titolare di una tabaccheria nella zona Aurelio/Boccea, è stata vittima nella notte di un furto con scasso. «Sto pensando di vendere. Non è più possibile fare impresa in questa città», ha detto a RomaToday, aggiungendo: «Non è possibile andare a lavorare con la paura». La commerciante stima danni «superiori ai 100mila euro».
Secondo la titolare, la banda, «composta da quattro persone», è entrata in azione poco dopo la mezzanotte, tra domenica e lunedì. Dopo aver forzato la serranda e la serratura al civico 130 di via Gregorio XI, «hanno preso dei contenitori che avevo nel negozio e hanno rubato tutto: sigarette, biglietti della lotteria e del gratta e vinci, i soldi contenuti nella cassa e nel negozio».
La titolare ha inoltre riferito che, una volta scattato l'allarme, il fumogeno dell'antifurto ha danneggiato la stanza humidor: «la maggior parte dei [sigari è] adesso compromessi e quindi invendibili».
Michela Fiore ha spiegato di temere che i malviventi avessero seguito le consegne: «Sapevano che venerdì avevamo riempito il negozio con i prodotti dei fornitori. Sono sicura che abbiano seguito i camion per le consegne e che abbiano agito sapendo di trovare un bel bottino». Secondo la 34enne, la stessa notte altre due tabaccherie nelle zone di Ottavia e Torresina sarebbero state svaligiate con modalità simili.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione Roma Madonna del Riposo; la titolare ha detto: «Sono stati gentilissimi. Nonostante dovessero smontare, sono rimasti con me diverse ore. Mi hanno rincuorata e di questo gliene sono grata». Un testimone ha inoltre riferito che «la banda era composta da quattro ladri: due sono entrati, uno è rimasto fuori a fare da 'palo' e un quarto era in auto con il motore acceso, pronto a scappare».
Vicino a Michela Fiore si è detto il dirigente regionale della Lega Daniele Giannini, ex presidente del municipio XIII, che ha parlato di una situazione vissuta come emergenza dai commercianti: «Chi è chiuso, nelle stanze dei suoi uffici di comando, la chiama percezione. Noi, invece, la chiamiamo realtà», ha dichiarato. Giannini ha aggiunto che le telecamere della farmacia adiacente hanno ripreso l'episodio ma che «i volti erano travisati, il mezzo che hanno usato per scappare era rubato», ribadendo la richiesta di maggiore sicurezza per la città.
La vicenda è stata riportata da RomaToday il 21 settembre 2026.