Roma · 22 Settembre 2026

A Trastevere imbrattate due pietre d'inciampo dedicate a deportati romani

Le targhe in ottone intitolate a Michele Ezio Spizzichino e Aurelio Spagnoletto sono state ricoperte di vernice; la Comunità ebraica parla di oltraggio alla memoria

A Trastevere imbrattate due pietre d'inciampo dedicate a deportati romani

Due pietre d'inciampo posizionate in via Dandolo, nel quartiere di Trastevere a Roma, sono state trovate imbrattate: le targhe in ottone dedicate a Michele Ezio Spizzichino e Aurelio Spagnoletto sono state ricoperte con vernice verde e nera.

Le targhe ricordano due ebrei romani, di 36 e 39 anni, che furono arrestati nello stesso edificio il 16 maggio 1944 e poi deportati ad Auschwitz, dove vennero uccisi.

Le pietre erano già state danneggiate nel 2023, quando ignoti tentarono di bruciarle.

Sulla vicenda è intervenuto Victor Fadlun, presidente della Comunità ebraica di Roma, che ha parlato di «Ancora un oltraggio alla memoria della Shoah romana». Fadlun ha aggiunto: «Una barbarie di allora che si ripete adesso attraverso un atto vile e inaccettabile. Colpire la memoria di due vittime della Shoah proprio nella notte di Yom Kippur significa oltraggiare la comunità ebraica, ma anche la città di Roma e la sua storia».

Secondo Fadlun, «chi cerca di cancellare quei nomi vuole rendere invisibili le vittime e riabilitare l’odio che le portò alla morte. E il fatto che la vernice porti i colori della bandiera palestinese conferma la deformazione della verità e della storia, allora come oggi. Non passerà. Ci auguriamo che i responsabili siano rapidamente identificati e puniti».

Fonte: Raccontiamo Roma

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