Buccheri avvia il controllo del vicinato per rafforzare sicurezza e collaborazione
Il progetto, nato da un protocollo della Prefettura di Siracusa, è stato approvato dal Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica; coordinatore nominato Francesco Trigili.
Il Comune di Buccheri ha illustrato il progetto di controllo del vicinato, nato nell’ambito di un protocollo promosso dalla Prefettura di Siracusa e sottoscritto dai Comuni della zona montana. L’iniziativa è stata presentata nel corso di un incontro pubblico tenuto nell’aula consiliare.
A spiegare l’iniziativa è stato il sindaco Alessandro Caiazzo, che ha indicato come obiettivi «aumentare la percezione della sicurezza e rafforzare la collaborazione tra cittadini e istituzioni». Secondo il primo cittadino, il progetto risponde alla volontà della Prefettura di mettere in campo strumenti utili a migliorare la percezione di sicurezza, «soprattutto nei paesi montani».
La decisione arriva dopo una serie di episodi registrati negli ultimi mesi nell’area montana siracusana, tra cui furti con spaccata, furti di autovetture e altri reati che hanno destato preoccupazione fra i residenti.
Dopo la firma del protocollo, ciascun Comune ha predisposto il proprio progetto operativo. Il piano di Buccheri è stato approvato dal Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica ed è ora nella fase degli incontri con la cittadinanza, durante i quali sono stati distribuiti i moduli per permettere ai cittadini di aderire volontariamente all’iniziativa.
Nel corso della riunione è stato presentato il coordinatore di zona, Francesco Trigili, già comandante della Polizia municipale di Buccheri. Il progetto prevede che i cittadini osservino e segnalino situazioni anomale: «Non si tratta di ronde e non autorizza alcun cittadino a intervenire direttamente. È un progetto di osservazione e segnalazione. I cittadini potranno comunicare eventuali situazioni anomale al coordinatore, che valuterà se trasmettere le informazioni alle forze dell’ordine», ha chiarito il sindaco Caiazzo.
L’iniziativa punta sulla prevenzione: «Molti reati vengono preceduti da sopralluoghi e verifiche del territorio. In un piccolo centro come Buccheri, dove ci si conosce tutti, è più facile notare presenze o comportamenti insoliti. Vogliamo alzare il livello di attenzione della comunità», ha spiegato il primo cittadino.
Caiazzo ha inoltre sottolineato il valore della partecipazione civica: «Vogliamo far percepire che Buccheri è un paese sicuro, controllato dalle forze dell’ordine e dai sistemi di videosorveglianza, ma anche da una comunità attenta e partecipe». Il messaggio finale degli organizzatori è stato quello di recuperare lo spirito dei piccoli centri, non come «una caccia alle streghe», ma come una rete di cittadini pronti a segnalare situazioni sospette e a collaborare con le istituzioni per la sicurezza collettiva.