Siracusa · 15 Settembre 2026

Pronto soccorso dell’Umberto I a Siracusa, Mangiafico: attese prolungate e familiari senza informazioni

Il 15 settembre 2026 il leader di Civico4 solleva criticità legate al personale e contesta le scelte dell’Asp sul piano triennale 2026-2028

Pronto soccorso dell’Umberto I a Siracusa, Mangiafico: attese prolungate e familiari senza informazioni

Michele Mangiafico, leader del movimento Civico4 e portavoce dei fari 80, 131 e 135 di Controcorrente, ha richiamato l’attenzione sulle condizioni del pronto soccorso dell’ospedale Umberto I di Siracusa.

Secondo Mangiafico, il 15 settembre 2026 diverse famiglie avrebbero contattato il movimento per segnalare attese prolungate e difficoltà nel ricevere notizie sui propri cari ricoverati al pronto soccorso. «A metà mattina il sistema di monitoraggio online mostrava una quarantina di accessi, relativi a diversi codici, con attese superiori a un’ora», riferisce il leader di Civico4.

Attraverso il sistema alfanumerico di monitoraggio familiare, alcune famiglie hanno lamentato l’assenza di notizie riguardo a pazienti entrati in condizioni di afasia o di stato confusionale, secondo quanto dichiarato da Mangiafico.

Il rappresentante di Civico4 attribuisce le criticità alla «cronica carenza di personale sanitario» e critica le scelte organizzative dell’Asp, in particolare la recente deliberazione sulla modifica della dotazione organica e del piano triennale del fabbisogno 2026-2028. «Dopo le ripetute denunce dell’estate ci aspettavamo un rafforzamento del pronto soccorso. Invece assistiamo a nuove assunzioni di personale destinato ad altri settori, mentre il servizio che rappresenta il primo punto di accesso per i cittadini continua a soffrire», ha sostenuto.

Mangiafico ha anche contestato alcuni dati utilizzati dall’Azienda sanitaria per descrivere la situazione del pronto soccorso, osservando che «non basta dire che solo una minima percentuale di pazienti viene ricoverata oltre le 72 ore». Ha chiesto di sapere quante persone lasciano il pronto soccorso prima di quel termine perché non sopportano le condizioni, quante vengono rimandate a casa senza essere ricoverate nelle stesse condizioni in cui sono entrate, se esista un’indagine indipendente sul grado di soddisfazione dei pazienti e dopo quanto tempo, in media, i pazienti vengono effettivamente trasferiti nei reparti.

Tra le proposte avanzate da Mangiafico figurano l’aumento del personale medico e infermieristico, il potenziamento delle attività di triage e una maggiore applicazione dei percorsi di accesso rapido ai reparti specialistici (fast track) per ridurre i tempi di permanenza nelle aree di emergenza.

«Ci sono persone che ricoprono incarichi di responsabilità e devono fornire risposte concrete», ha concluso Mangiafico, aggiungendo che il movimento continuerà a monitorare la situazione e resta disponibile a un confronto pubblico con la dirigenza sanitaria per capire quali iniziative saranno adottate a tutela dei cittadini.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

Torna a Siracusa