Siracusa · 15 Settembre 2026

Siracusa, in aula il processo sulle presunte false attestazioni per l’assistenza ai disabili

Ascoltato il querelante Antonio Di Prisco; al centro la richiesta di accreditamento presentata il 5 febbraio 2022 al Comune

Siracusa, in aula il processo sulle presunte false attestazioni per l’assistenza ai disabili

Il processo sulle presunte false attestazioni relative ai servizi di assistenza agli alunni con disabilità è in corso davanti al Tribunale di Siracusa. Secondo l’impostazione della Procura, le attestazioni sarebbero state utilizzate nella procedura di accreditamento di una cooperativa presso il Comune di Siracusa.

Nell’ultima udienza, ieri, è stato ascoltato Antonio Di Prisco, legale rappresentante della cooperativa Esperia, persona offesa e costituita parte civile con l’assistenza dell’avvocato Salvatore Terrone del Foro di Siracusa. Di Prisco è l’autore della querela presentata il 22 maggio 2024, da cui sono partiti gli accertamenti dei Carabinieri e della Procura; nel corso dell’esame ha sostanzialmente confermato quanto già rappresentato nella denuncia.

Al centro del procedimento c’è la documentazione relativa alla richiesta di accreditamento presentata da una cooperativa sociale al Comune di Siracusa il 5 febbraio 2022 per i servizi di assistenza alle persone con disabilità. L’ipotesi accusatoria della Procura sostiene che, per dimostrare il possesso dei requisiti necessari, siano state prodotte attestazioni e relazioni che riportavano presunte attività pregresse non effettivamente svolte nei termini rappresentati.

Sono tre gli imputati attualmente a dibattimento; le contestazioni a loro carico dovranno essere verificate nel corso del processo. Diversa è la posizione di chi all’epoca ricopriva la carica di presidente e legale rappresentante della cooperativa: inizialmente indicato nella richiesta di rinvio a giudizio, ha poi definito la propria posizione davanti al Gup accedendo alla messa alla prova. Tale procedura ha comportato lo stralcio rispetto al dibattimento e, avendo avuto esito positivo, il reato è stato dichiarato estinto.

Concluso l’esame della persona offesa, il processo proseguirà nella prossima udienza con l’audizione di due testimoni indicati dal pubblico ministero.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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