Siracusa, mons. Francesco Lomanto invia un messaggio al mondo della scuola
All’avvio dell’anno scolastico l’arcivescovo sottolinea il valore dell’incontro reale e sollecita un’alleanza educativa tra scuole, famiglie e territorio
L’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, ha inviato un messaggio al mondo della scuola in occasione dell’inizio dell’anno scolastico, augurando a dirigenti, personale e studenti un percorso “proficuo, fecondo e responsabile”.
Nel testo Lomanto evidenzia che “la scuola rappresenta una occasione preziosa di sviluppo attraverso relazioni autentiche, personali e comunitarie” e osserva che “non vi è, infatti, simulazione digitale che possa sostituire l’esperienza reale dell’incontro con gli altri”.
Rivolgendosi ai dirigenti delle scuole di ogni ordine e grado e al personale, l’arcivescovo ricorda che la scuola “costituisce un luogo essenziale per la crescita integrale della persona e per la formazione delle nuove generazioni al sapere, alla libertà, alla responsabilità e al bene comune”.
Secondo Lomanto, “È il sapere che genera libertà perché fa comprendere, nella scoperta della verità, cosa realmente volere. Di questa volontà informata dalla verità dobbiamo usare con quella responsabilità alla quale chiama l’esercizio della libertà. La vera cultura, infatti, è perenne tensione verso la verità”.
L’arcivescovo esprime inoltre un ringraziamento ai dirigenti scolastici “con i quali da anni condividiamo preziose proposte educative e progetti di valorizzazione del patrimonio storico, artistico e religioso locale”.
Agli studenti Lomanto chiede di vivere questo tempo come “occasione preziosa di crescita umana, culturale e spirituale, coltivando il desiderio di conoscere, il rispetto reciproco e la disponibilità al dialogo”.
Infine l’arcivescovo segnala che, in un contesto segnato da trasformazioni sociali e culturali e da tensioni che talvolta sfociano nella violenza, è urgente “rinnovare l’alleanza educativa tra scuola, famiglie, istituzioni, Chiesa e territorio, affinché ogni giovane sia accompagnato alla vita, maturando l’amore per la comunità, contesto in cui l’io si scopre nel volto dell’altro”.