Cavarra apre al gemellaggio Siracusa‑Ancona: radici storiche alla base del dialogo
La proposta di Ancona, depositata dal consigliere Francesco Andreani, prevede anche un gemellaggio con Dubrovnik e una targa ai coloni siracusani; Cavarra annuncia contatti per approfondire
Un documento depositato dal consigliere di Ancona Francesco Andreani propone l’avvio dell’iter amministrativo per un gemellaggio culturale tra Ancona e Siracusa, affiancato da un gemellaggio analogo con Dubrovnik e dalla collocazione di una targa commemorativa dedicata ai coloni greci di origine siracusana ritenuti dalla tradizione i fondatori di Ancona.
La proposta anconetana richiama il legame storico: secondo la tradizione storiografica, coloni greci di stirpe dorica provenienti da Siracusa avrebbero raggiunto il promontorio del Conero tra il 390 e il 387 avanti Cristo, scegliendo il sito per le sue caratteristiche naturali e la presenza di un porto sicuro. Il documento indica questo episodio come elemento fondamentale dell’identità storica e culturale di Ancona.
Il testo impegna il sindaco e la Giunta di Ancona ad avviare l’iter per i gemellaggi, ad aprire interlocuzioni formali con le amministrazioni di Siracusa e Dubrovnik e a promuovere progetti comuni in ambito culturale, educativo e turistico, coinvolgendo istituzioni culturali, scuole, università e associazioni. Tra gli impegni è prevista anche l’installazione nel centro storico di Ancona di una targa dedicata ai coloni siracusani, da concordare con la Soprintendenza, accompagnata da iniziative di divulgazione storica.
Il consigliere comunale siracusano Luigi Cavarra, del gruppo Grande Sicilia, si è detto favorevole a esaminare la proposta e ha annunciato l’intenzione di mettersi in contatto con Andreani per conoscerne i dettagli. «La proposta di avviare un percorso di gemellaggio tra Siracusa e Ancona merita attenzione e può aprire una nuova fase di dialogo tra le due città», ha dichiarato Cavarra.
Cavarra ha richiamato la valenza storica come base per il rapporto: «Secondo la tradizione, Ancona fu fondata da coloni siracusani nel IV secolo avanti Cristo», definendo questa origine comune «un ponte ideale e una solida base culturale». Ha inoltre sottolineato la sua concezione del gemellaggio come strumento concreto: «Non devono essere soltanto formali, ma vere occasioni di crescita, confronto e condivisione», coinvolgendo istituzioni, scuole, associazioni, giovani e realtà culturali ed economiche.
Il consigliere ha ricordato anche il percorso avviato tra Siracusa e Würzburg, di cui afferma di essere stato tra i promotori, e ha auspicato che la proposta anconetana possa dar luogo a un confronto concreto tra le amministrazioni e i rispettivi Consigli comunali. «Mi auguro quindi che la proposta possa essere approfondita e trasformata in un percorso condiviso», ha concluso.
Nella proposta anconetana il gemellaggio è inoltre collegato alla candidatura di Ancona a Capitale Italiana della Cultura 2028, vista come occasione per rafforzare la dimensione internazionale e mediterranea della città. Cavarra ha concluso evidenziando la volontà di trasformare la memoria storica in relazioni vive tra comunità: «Un gemellaggio ha valore quando trasforma la memoria e la storia in relazioni vive tra le comunità. Dalle radici siracusane di Ancona può nascere un nuovo rapporto, capace di guardare al futuro attraverso cultura, collaborazione e partecipazione».