Gaetano Bono, magistrato di Avola, è il candidato siracusano al rinnovo del CSM
Bono, sostituto procuratore generale a Caltanissetta, correrà alle elezioni del 25 e 26 ottobre come unico candidato della provincia di Siracusa
Gaetano Bono, magistrato originario di Avola e attualmente sostituto procuratore generale alla Corte d’Appello di Caltanissetta, è candidato al rinnovo del Consiglio Superiore della Magistratura. Le elezioni sono previste per il 25 e 26 ottobre. Bono è l’unico candidato proveniente dalla provincia di Siracusa.
Entrato in magistratura nel 2013, dopo una prima esperienza a Crotone ha svolto le funzioni di pubblico ministero presso la Procura della Repubblica di Siracusa. Dal 2022 ricopre il ruolo di sostituto procuratore generale a Caltanissetta.
Nel capoluogo nisseno Bono ha seguito procedimenti di rilievo negli ultimi anni, tra i quali il caso sul depistaggio delle indagini sulla strage di via D’Amelio e processi riguardanti esponenti di Cosa nostra e della Stidda, oltre ai procedimenti Saguto e Montante.
La candidatura di Bono è presentata nel Collegio 2, riservato ai pubblici ministeri, una circoscrizione che comprende numerosi distretti giudiziari del Centro-Sud, tra cui Caltanissetta, Catania, Messina e Palermo. A sostenerne la candidatura è il gruppo Magistratura Indipendente, di cui Bono è membro.
Iscritto all’Associazione nazionale magistrati dal 2013, tra il 2020 e il 2022 è stato componente della Giunta esecutiva sezionale di Catania. Nel 2016 ha fondato il Coordinamento dei Magistrati di Prima Nomina (Co.M.I.N.), che intende rappresentare le esigenze dei magistrati più giovani, e da quell’esperienza rivendica il contributo al ripristino del termine di tre anni per il trasferimento dei magistrati di prima nomina.
Nel 2020 ha contribuito alla nascita dello “Sportello MOT”, una rete pensata per accompagnare i nuovi magistrati nella scelta della prima sede; nel 2025 è stato tutor alla Scuola Superiore della Magistratura. Dal 2023 è formatore decentrato della Scuola per il distretto di Caltanissetta e collabora con la Quinta Commissione del CSM sulle pratiche relative agli incarichi direttivi e semidirettivi.
La candidatura di Bono è caratterizzata dalle tre parole indicate dallo stesso magistrato: indipendenza, competenza, servizio. Ha dichiarato come obiettivo un CSM concepito come "casa di vetro", con decisioni trasparenti e prevedibili e una valutazione dei magistrati fondata sulla qualità del lavoro svolto, riducendo il peso di conoscenze personali e appartenenze.
Bono è intervenuto anche nel dibattito sulla separazione delle carriere, pubblicando “Meglio separate” nel 2023 e “Riforma NO-rdio” nel 2025. Dopo aver valutato inizialmente la separazione come ipotesi possibile a certe condizioni, ha successivamente assunto una posizione critica nei confronti della riforma proposta.
Gaetano Bono è figlio di Nicola Bono, già parlamentare nazionale, sottosegretario di Stato ai Beni e alle Attività culturali e ultimo presidente eletto della Provincia regionale di Siracusa prima della riforma degli enti intermedi siciliani.
Il voto del 25 e 26 ottobre definirà i nuovi componenti del Consiglio Superiore della Magistratura e la provincia di Siracusa sarà rappresentata da questo candidato alle urne.