Siracusa · 16 Settembre 2026

"Io resto al Sud": a Siracusa il dibattito su giovani, impresa e parità di genere

Al Circolo Unione confronto tra associazioni, imprese e istituzioni su fuga dei cervelli, opportunità per le donne e politiche di sviluppo

"Io resto al Sud": a Siracusa il dibattito su giovani, impresa e parità di genere

La conferenza "Io resto al Sud – Giovani Talenti nel Mezzogiorno, Parità di Genere, Imprenditorialità e Politiche di Sviluppo" è stata ospitata ieri sera al Circolo Unione di Siracusa e ha messo a fuoco la questione della permanenza dei giovani nel Sud partendo dal divario storico con il Nord e dal fenomeno della fuga dei cervelli.

Ad aprire i lavori è stato il presidente del Circolo Unione, Gaetano Bordone, che ha portato i saluti della struttura e ringraziato i relatori invitando i partecipanti a contribuire al confronto.

Silvia Leone, presidente del Lions Club Eurialo di Siracusa, ha introdotto il tema della parità di genere come leva di sviluppo, sottolineando la necessità di creare condizioni in grado di valorizzare competenze e professionalità giovanili sul territorio.

Nelly Gerco Bellina, presidente del Kiwanis Club di Siracusa, ha collegato la missione dell’associazione, rivolta a bambini e nuove generazioni, alla necessità di costruire prospettive locali, citando anche il progetto scolastico ASOC – A Scuola di Open Coesione come esperienza di cittadinanza attiva.

Antonio Davì, luogotenente governatore della Divisione 3 Sicilia Sud-Est Kiwanis, ha ricostruito l’evoluzione della partecipazione femminile nell’associazione, ricordando che le donne sono state ammesse come socie soltanto dal 1987 e osservando come rimangano stereotipi e condizionamenti culturali da contrastare a partire dall’educazione.

Giorgio Di Pietro, presidente di circoscrizione Lions, ha richiamato le origini storiche del divario Nord–Sud e l’evoluzione degli strumenti di intervento, dalla Cassa per il Mezzogiorno ai fondi europei fino al PNRR, evidenziando come il divario territoriale non sia ancora stato completamente superato nonostante le risorse mobilitate.

Valeria Pagano, presidente del Soroptimist Club di Siracusa, ha posto al centro la condizione delle giovani donne, segnalando che numerose professioniste e laureate siracusane sono costrette a trasferirsi altrove per trovare opportunità lavorative. Tra le iniziative illustrate vi sono percorsi dedicati alle STEM e alla formazione, anche con percorsi con la Bocconi per rafforzare autonomia e partecipazione professionale femminile.

Antonella Rollo, Assistant Program Director del Soroptimist, ha presentato il progetto "Educare a Contare", realizzato con la Consob per promuovere l’educazione finanziaria nelle scuole, indicata come strumento utile ad allargare le capacità di scelta delle nuove generazioni.

Lucia Tuccitto, presidente nazionale dell’Associazione Giuriste, ha richiamato la necessità di cambiare la narrazione sul Mezzogiorno e sulle donne, segnalando anche le differenze retributive nel mondo forense.

Dal mondo dell’impresa, Carmela Pupillo, imprenditrice nel settore vitivinicolo, ha raccontato l’evoluzione del comparto siciliano e le difficoltà delle donne imprenditrici nell’accesso al reddito e al credito. Valeria Di Maria, ingegnere ambientale, ha invece illustrato il tema della certificazione della parità di genere e i suoi possibili effetti sulla cultura organizzativa e sugli strumenti di incentivazione aziendale.

Gian Piero Reale, presidente di Confindustria Siracusa, ha sottolineato l’importanza di trattenere competenze nel territorio, definendo la fuga dei cervelli un fenomeno con conseguenze demografiche, economiche e sociali, e richiamando strumenti come la certificazione di parità UNI/PdR 125 e le Zone Economiche Speciali.

A offrire il punto di vista dei giovani imprenditori è stata Lelia Crispino, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Siracusa, che ha illustrato il progetto "Il tuo futuro, che impresa" per avvicinare gli studenti delle superiori alla cultura d’impresa e promuovere la conoscenza delle opportunità professionali locali.

Sono intervenuti inoltre Diego Bivona, presidente di Confindustria Sicilia, e Franca Mandanici, rappresentante della Consulta femminile. Bivona ha posto l’accento su meritocrazia e qualità della vita come elementi per trattenere i giovani, mentre Mandanici ha richiamato difficoltà burocratiche nell’accesso ai finanziamenti insieme a esperienze positive.

Tra i punti emersi dal confronto è stata evidenziata la necessità di non limitare l’analisi alla sola mobilità: partire per acquisire esperienza non è indicato come il problema in sé, ma centrale è la possibilità di tornare e trovare condizioni professionali adeguate.

Tra le soluzioni discusse sono stati indicati il sostegno all’imprenditorialità femminile e giovanile, l’educazione finanziaria, un utilizzo più efficace delle risorse pubbliche, il rafforzamento del rapporto tra università e imprese, la formazione e la valorizzazione del merito.

È stato inoltre riconosciuto il ruolo delle reti tra associazioni, istituzioni, imprese e mondo accademico per creare non solo incentivi economici, ma un sistema di accompagnamento dei giovani nella formazione e nell’ingresso nel mondo del lavoro.

La serata, moderata da Monica Cartia, si è conclusa con un invito a rafforzare l’orgoglio per il Mezzogiorno e a costruire condizioni concrete perché scegliere di restare non significhi rinunciare alle proprie ambizioni. Il titolo dell’incontro è stato presentato come una domanda rivolta al territorio sulle condizioni economiche, sociali, culturali e professionali necessarie affinché le competenze formate nel Mezzogiorno possano tradursi in sviluppo nei luoghi d’origine.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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