Siracusa · 16 Settembre 2026

Nero Barocco a Noto: la Strada del Vino del Val di Noto segnala il miglioramento del comparto

L'appuntamento del 20 settembre mette in relazione produttori, consumatori e ristoratori e valorizza l’identità enogastronomica del territorio

Nero Barocco a Noto: la Strada del Vino del Val di Noto segnala il miglioramento del comparto

Nero Barocco è presentato come un momento dedicato alle produzioni vitivinicole del Val di Noto e alle cantine che ne rappresentano l’espressione, con l’obiettivo di raccontare il territorio attraverso il vino e di favorire il confronto tra produttori, consumatori e operatori della ristorazione. A parlarne è Carlo Scollo, della cantina Ramaddini e presidente della Strada del Vino del Val di Noto, che rimarca il ruolo di iniziative di questo tipo nella promozione dell’identità enogastronomica dell’area.

Scollo segnala che eventi come quelli organizzati alla Loggia del Mercato di Noto consentono di avvicinare soprattutto i consumatori e i ristoratori, proponendo insieme il territorio e i vini del Val di Noto. Secondo il presidente della Strada del Vino, negli ultimi anni il comparto ha registrato un miglioramento «notevolissimo» nella qualità, nella commercializzazione e nelle etichette.

La Strada del Vino del Val di Noto riunisce oggi circa 30-35 cantine insieme a realtà della ristorazione, della ricettività e del settore agroalimentare. La rete si propone di presentare il vino non come prodotto isolato, ma come parte di un sistema territoriale più ampio, con iniziative rivolte sia ai residenti sia ai numerosi turisti presenti a Noto.

Nero Barocco offre inoltre l’opportunità di un contatto diretto con le produzioni locali: il 20 settembre diverse cantine proporranno degustazioni e confronto con un comparto che negli ultimi anni ha modificato il proprio posizionamento sul mercato.

Scollo fa anche il punto sulla vendemmia appena conclusa: la stagione è stata condizionata da abbondanti precipitazioni invernali, seguite da temperature estive molto elevate che in alcuni momenti hanno raggiunto i 40-45 gradi. Le piogge invernali hanno reso la vendemmia generosa dal punto di vista quantitativo, mentre il caldo estivo ha influito sui tempi di maturazione delle uve, rallentandone o bloccandone la maturazione in alcune situazioni.

Nonostante le difficoltà legate al clima, il bilancio dei produttori resta positivo: Scollo afferma che si è riusciti a ottenere una qualità ottimale per i vini della zona. Il racconto del vino del Val di Noto, conclude, passa dalla capacità di adattarsi alle nuove condizioni climatiche e dalla crescente attenzione del mercato verso la qualità, con eventi come Nero Barocco che portano questa narrazione direttamente al pubblico, dentro e fuori il territorio.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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