Siracusa · 16 Settembre 2026

Ad Augusta parte la ricognizione immobiliare per il Piano Casa 2026: obiettivo altri alloggi pubblici e sociali

La misura è stata avviata in attuazione della delibera di Giunta n. 217 del 7 luglio e di una determinazione del 15 settembre; si cercano immobili pubblici e privati, con particolare attenzione al centro storico.

Ad Augusta parte la ricognizione immobiliare per il Piano Casa 2026: obiettivo altri alloggi pubblici e sociali

Il Comune di Augusta ha avviato una ricognizione del patrimonio immobiliare presente sul territorio nell’ambito delle attività collegate al Piano Casa 2026. L’iniziativa è stata disposta in attuazione della deliberazione della Giunta municipale numero 217 del 7 luglio e della determinazione del 15 settembre.

L’obiettivo dichiarato è individuare edifici abbandonati, complessi inutilizzati o sottoutilizzati da recuperare e trasformare in nuovi alloggi pubblici e sociali, privilegiando il recupero dell’esistente rispetto al consumo di nuovo suolo e aumentando l’offerta di abitazioni a prezzi o canoni sostenibili.

La ricognizione, che segue una precedente indagine svolta dal Comune a seguito di una richiesta dello Iacp di Siracusa, viene estesa con il nuovo avviso anche agli immobili di proprietà privata e ad altri edifici che potrebbero essere inseriti nei futuri programmi nazionali, regionali ed europei dedicati all’abitare.

Sono state definite due categorie di immobili ammissibili: la prima comprende edifici o complessi di una sola proprietà composti da almeno 25 unità immobiliari, fattispecie prevista dalle misure nazionali del Piano Casa; la seconda consente di considerare anche edifici con meno di 25 unità purché fatiscenti, degradati, dismessi, inutilizzati o sottoutilizzati e suscettibili di recupero e riconversione per finalità abitative e sociali.

Particolare attenzione sarà riservata agli immobili ubicati nel centro storico, nei tessuti urbani consolidati e nelle zone caratterizzate da degrado edilizio o sociale, pur non escludendo proposte relative ad altre parti del territorio comunale.

Tra gli elementi che saranno valutati figurano il numero di alloggi recuperabili, la disponibilità effettiva dell’immobile, la sostenibilità economica dell’operazione, la possibilità di interventi sulla sicurezza sismica e sull’efficienza energetica, la vicinanza a scuole, servizi, trasporti e strutture sanitarie e la capacità dell’intervento di contribuire alla riqualificazione dell’area circostante.

Potranno presentare una manifestazione di interesse società, cooperative, fondazioni, enti, persone fisiche proprietarie e altri soggetti in possesso di un titolo giuridico idoneo sull’immobile. Le possibili modalità di intervento indicate dall’amministrazione comprendono la vendita dell’immobile al Comune o ad altro soggetto pubblico, la locazione di lunga durata, forme di partenariato e altre soluzioni compatibili con i programmi di finanziamento.

L’amministrazione comunale precisa che, in questa fase, si tratta esclusivamente di una ricognizione esplorativa: l’avviso non costituisce una gara né una promessa di acquisto e la presentazione di una proposta non attribuisce automaticamente diritti alla vendita dell’immobile, all’accesso ai finanziamenti o alla stipula di un accordo con il Comune.

Le manifestazioni di interesse devono essere presentate entro 30 giorni consecutivi dalla pubblicazione dell’avviso all’Albo Pretorio online del Comune di Augusta; l’avviso indica la preferenza per la trasmissione tramite Pec all’indirizzo istituzionale riportato nella documentazione.

Le proposte saranno esaminate dal VI Settore – Servizi di Pianificazione e Sviluppo, che potrà effettuare sopralluoghi e verifiche sulla proprietà, sulla situazione urbanistica e catastale, sulle condizioni strutturali, sui vincoli e sulla sostenibilità economica degli eventuali interventi. Solo gli immobili ritenuti coerenti con gli obiettivi dell’amministrazione e con i requisiti dei programmi di finanziamento potranno accedere a ulteriori fasi di approfondimento, progettazione o eventuale acquisizione.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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