Il Tribunale annulla la sospensione dell’ex direttore dell’Umberto I di Siracusa, D’Aquila
Sentenza del 29 giugno: il giudice individua carenze organizzative dell’Asp e condanna l’azienda al pagamento delle retribuzioni per 20 giorni di sospensione
Il Tribunale del Lavoro di Siracusa ha annullato la sanzione disciplinare che nell’agosto 2020 aveva determinato la sospensione dall’incarico dell’allora direttore dell’ospedale Umberto I di Siracusa, Giuseppe D’Aquila. La sentenza, pubblicata il 29 giugno scorso e ormai passata in giudicato, stabilisce l’illegittimità del provvedimento disciplinare e dispone che l’Azienda sanitaria corrisponda a D’Aquila la retribuzione prevista per i 20 giorni di efficacia della sospensione, oltre alla rivalutazione monetaria e agli interessi legali nei limiti di legge. D’Aquila era difeso dall’avvocato Sebastiano Li Rosi.
La vicenda risale alle settimane della prima ondata della pandemia di Covid-19. Nel procedimento venivano contestate al direttore sanitario diverse carenze nell’organizzazione della gestione dell’emergenza: la gestione dei tamponi, i percorsi di accesso al reparto di malattie infettive e le procedure di isolamento domiciliare. Di fronte alle criticità la Regione aveva nominato un “Covid team” per intervenire sull’ospedale aretuseo.
Il passaggio centrale della pronuncia è però la valutazione del contesto organizzativo in cui si erano verificate quelle condotte. Il giudice Luca Gurrieri parla esplicitamente di una “condotta gravemente negligente e/o omissiva della stessa Asp di Siracusa”, ritenendo che l’Azienda fosse impreparata, sotto il profilo strutturale e organizzativo, ad affrontare in modo adeguato e tempestivo l’emergenza epidemiologica.
Secondo il Tribunale, le criticità evidenziate non potevano essere ricondotte esclusivamente alla responsabilità del singolo direttore: la sentenza afferma che sostanzialmente “tutte le condotte addebitate” derivavano da deficienze dell’Asp “nel suo complesso” e non erano imputabili soltanto a Giuseppe D’Aquila. Il provvedimento ricostruisce inoltre le disposizioni e le comunicazioni adottate tra marzo e aprile 2020, compresi gli aspetti relativi all’individuazione dei laboratori autorizzati e alla gestione dei campioni, nonché le difficoltà nell’effettuare e processare i tamponi e nella gestione dell’isolamento domiciliare.
Per questi motivi il Tribunale del Lavoro ha dichiarato illegittimo e ha annullato il provvedimento disciplinare del 27 agosto 2020, disponendo il pagamento da parte dell’Asp delle somme relative al periodo di sospensione, con rivalutazione e interessi come previsto dalla legge.