Siracusa · 17 Settembre 2026

Impianto per rifiuti speciali a Stallaini, Federparchi chiede alla Regione di tutelare Cavagrande

Il progetto interessa ex cave a Noto; il Dipartimento regionale ha prorogato nel 2025 l’efficacia del provvedimento ambientale

Impianto per rifiuti speciali a Stallaini, Federparchi chiede alla Regione di tutelare Cavagrande

Marco Mastriani, coordinatore regionale di Federparchi Sicilia, ha richiamato l’attenzione sulla realizzazione di un impianto per il recupero e lo smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi in contrada Stallaini, nel territorio di Noto, chiedendo alla Regione Siciliana di intervenire a tutela dell’area vicina alla Riserva naturale orientata Cavagrande del Cassibile e ai siti della Rete Natura 2000.

Il progetto ha una storia amministrativa avviata nel 2012, quando era stato emanato un provvedimento regionale con giudizio positivo di compatibilità ambientale e Autorizzazione integrata ambientale. Dopo una vicenda giudiziaria, il 31 ottobre 2025 il Dipartimento regionale dell’Ambiente ha disposto una proroga di 934 giorni dell’efficacia del provvedimento di compatibilità ambientale, in esecuzione del percorso seguito alla sentenza del Tar di Catania.

Secondo la documentazione citata da Mastriani, l’impianto avrebbe una capacità complessiva di circa 614 mila metri cubi, al lordo delle coperture provvisorie e giornaliere, e dovrebbe interessare una porzione di ex cave di materiale calcareo. Il progetto prevede cinque vasche destinate all’abbancamento di rifiuti non pericolosi; una delle vasche sarebbe destinata a rifiuti contenenti cemento-amianto.

La contestazione di Federparchi riguarda in particolare la localizzazione: l’area si trova in prossimità della Riserva di Cavagrande del Cassibile e dei siti Natura 2000 indicati come “Cava Contessa-Cugno Lupo” e “Cava Grande del Cassibile, C. Cinque Porte, Cava e Bosco di Bauli”.

La vicenda è collegata anche al procedimento per l’istituzione del Parco nazionale degli Iblei. Con la sentenza del 9 giugno 2026 il Tar di Catania ha dichiarato illegittimo il silenzio sul procedimento e ha ordinato all’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente di concludere l’iter per l’istituzione del Parco entro 180 giorni, prevedendo in caso di ulteriore inadempimento l’eventuale nomina di un commissario ad acta con ulteriori 60 giorni per procedere.

Mastriani ha ricordato che Federparchi si batte da oltre vent’anni per l’istituzione del Parco nazionale degli Iblei e ha definito il progetto «in contrasto con la vocazione naturalistica, culturale e di turismo sostenibile» dell’area di Cavagrande del Cassibile.

Il coordinatore regionale ha richiamato il precedente parere n. 764 del 29 dicembre 2023 della Commissione tecnica specialistica regionale, che si era espresso negativamente sulla richiesta di proroga. Sulla base di quel parere, nell’aprile 2024 la Regione aveva attestato l’esito negativo della proroga; quel decreto è stato poi annullato dal Tar e la pratica è stata riesaminata, con la proroga concessa nell’ottobre 2025.

Mastriani ha inoltre sollevato il tema della Valutazione di incidenza ambientale, ricordando che nel 2009 il progetto era stato escluso da tale procedura sulla base della valutazione che non fossero previste interferenze significative con lo stato di conservazione delle specie e degli habitat dei siti Natura 2000 interessati. Per il rappresentante di Federparchi sarebbe opportuno un nuovo esame complessivo alla luce della sensibilità ambientale dell’area, dell’evoluzione della pianificazione paesaggistica e del percorso verso l’istituzione del Parco.

Federparchi ha anche sollecitato le amministrazioni locali: Mastriani ha chiesto quale posizione assumano coloro che si sono opposti all’istituzione del Parco nazionale degli Iblei e ha rivolto domande ai sindaci di Noto, Avola, Siracusa e al Comune di Canicattini Bagni.

La richiesta conclusiva rivolta alla Regione Siciliana è di verificare e applicare «tutti i livelli massimi di tutela previsti per legge» e di porre particolare attenzione alla salvaguardia della Riserva di Cavagrande e delle sue risorse idriche. Per Mastriani, il completamento dell’iter per il Parco nazionale degli Iblei è urgente: «Cavagrande merita di essere tutelata ai massimi livelli, ma anche promossa e resa fruibile in maniera ecocompatibile e sostenibile».

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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