Priolo Gargallo, polemica sull’acquisto di quattro iPhone per 7.435,72 euro
L’ex consigliera Patrizia Arangio chiede il ritiro della determina e chiarimenti su destinatari, finalità e opportunità della spesa
Una determina dell’amministrazione comunale di Priolo Gargallo, datata 11 settembre 2026, autorizza l’acquisto di quattro iPhone 17 Pro Max — tre con memoria da 256 GB e uno da 512 GB — comprensivi di assicurazione e accessori, per una spesa complessiva a carico del Comune di 7.435,72 euro.
Nel testo dell’atto, secondo quanto riportato, l’acquisto sarebbe motivato dalla necessità di garantire la continuità e l’efficienza dei servizi di comunicazione dell’Ente; la richiesta sarebbe stata inoltrata verbalmente dall’Amministrazione.
La scelta dei dispositivi è stata tuttavia contestata dall’ex consigliera comunale Patrizia Arangio, che mette in dubbio la trasparenza e l’opportunità della spesa. «Leggo una determina e mi trovo davanti a una spesa di oltre 7.400 euro per quattro telefoni. Non quattro strumenti qualsiasi, ma quattro dispositivi top di gamma. E mi chiedo: era davvero necessario?», dichiara Arangio.
L’articolo ricorda che, sul sito ufficiale Apple, il modello da 256 GB è indicato a partire da 1.489 euro, mentre la versione da 512 GB parte da 1.739 euro. Arangio solleva osservazioni anche sull’utilizzo concreto dei telefoni, chiedendo «A chi saranno assegnati questi telefoni? Per quali servizi? E perché proprio questi modelli?».
Per l’ex consigliera la questione investe le priorità nella gestione delle risorse pubbliche: «Perché mentre una famiglia oggi deve fare i conti con il materiale scolastico, le bollette, la benzina e un costo della vita sempre più pesante, il Comune decide di spendere oltre 7.400 euro per quattro smartphone top di gamma? Questa è una questione di priorità», afferma.
Arangio richiama anche un precedente all’inizio della legislatura, quando un acquisto di telefoni destinati agli amministratori era stato contestato e bloccato dall’opposizione in Consiglio comunale. Sottolinea inoltre che oggi il Consiglio comunale non è più operativo, e che dunque manca un’aula in cui discutere politicamente la scelta.
In conseguenza di queste obiezioni, l’ex consigliera chiede all’Amministrazione di ritirare in autotutela la determina e di rivalutare l’acquisto, individuando dispositivi che soddisfino le esigenze dell’Ente con un esborso inferiore. «Non chiedo di lasciare il Comune senza telefoni — aggiunge —. Chiedo che si acquistino strumenti adeguati, non il massimo della gamma.»
Arangio conclude rivolgendo una domanda all’Amministrazione e alla comunità priolese: «Questi non sono soldi di chi amministra. Sono soldi dei cittadini. E prima di spendere 7.435,72 euro per quattro telefoni, credo che a quei cittadini si debba spiegare molto bene perché sia necessario farlo. Quattro iPhone. Quattro destinatari. A chi servono?»
L’articolo riporta le posizioni esposte e i dati presenti nella determina comunale senza ulteriori specificazioni sui destinatari dei dispositivi né sulle risposte dell’Amministrazione.