A Siracusa oltre un anno di silenzio sull'istanza per il sussidio al figlio con autismo
Una madre segnala che, dopo la visita prevista dall’Asp, non sono arrivate comunicazioni; le terapie Aba gravano economicamente sulla famiglia
Una madre siracusana riferisce di non aver ottenuto alcuna comunicazione dall’Asp dopo aver presentato, in luglio, un’istanza per il sussidio destinato ai disabili gravissimi.
La donna spiega che il figlio ha 11 anni, ha una diagnosi di disturbo dello spettro autistico al massimo livello di gravità e frequenta quest’anno la prima media. Il ragazzo segue le terapie Aba (Analisi del Comportamento Applicata), indicate come intervento educativo utilizzato per sostenere lo sviluppo di abilità comunicative, sociali e di autonomia.
Secondo il racconto della madre, dopo la presentazione della domanda la famiglia è stata convocata dall’Asp per la visita prevista dalla procedura; da quel momento, però, non sono arrivate ulteriori comunicazioni. «Ci avevano detto che entro due settimane avremmo saputo qualcosa, ma da allora è calato il silenzio assoluto», afferma la donna, che dice di avere le Pec inviate e di non ricevere risposte né via mail né al telefono.
La madre segnala che il suo non sarebbe un caso isolato: parlando con altre famiglie avrebbe appreso che alcune pratiche sono ferme anche da due anni. «Ho scritto non solo all’ufficio competente, ma anche all’Asp in generale. Non so più a chi rivolgermi», racconta.
La questione burocratica si somma a difficoltà economiche: le terapie Aba hanno costi elevati e richiedono continuità, e la famiglia afferma di riuscire a garantire al ragazzo solo due sedute a settimana, alternandole con la logopedia.
La testimonianza è stata pubblicata su Siracusa News il 19 settembre 2026, a firma Oriana Gionfriddo.