Siracusa · 20 Settembre 2026

Siracusa prima provincia d’Italia per esposizione debitoria a breve termine nel 2025

Analisi della Cgia: esposizione media per famiglia a Siracusa 8.437 euro; la Sicilia è la terza regione più esposta

Siracusa prima provincia d’Italia per esposizione debitoria a breve termine nel 2025

Un’analisi della Cgia di Mestre rileva un incremento del 62 per cento dell’indebitamento privato, con un riferimento a 68 miliardi di euro in meno di un decennio. Sempre secondo la Cgia, nel 2025 gli italiani hanno contratto debiti per far fronte alle spese correnti per un totale di circa 178 miliardi di euro, cifra che esclude i mutui immobiliari. «Un incremento significativo che riflette i mutamenti nelle abitudini di spesa e, in particolare, nella condizione economica delle famiglie», spiega Paolo Zabeo a RaiNews.

Sommandosi ai 127 miliardi di credito al consumo erogato dalle banche e ai 447,5 miliardi di mutui casa sottoscritti da 3,8 milioni di nuclei familiari, l’esposizione debitoria complessiva raggiunge i 612,6 miliardi di euro. La Cgia precisa che nel 2025 sono stati stipulati in Italia 382.389 mutui per l’acquisto di una casa; al primo posto per numero di sottoscrizioni si colloca la Lombardia con 93.994, seguita dal Veneto (39.753) e dall’Emilia Romagna (38.453).

La Cgia individua due cause principali dietro la crescita dell’indebitamento: la necessità di liquidità immediata per coprire spese non programmate o arrivare a fine mese e il ricorso al credito per l’acquisto di beni durevoli che in passato venivano pagati con i risparmi. L’analisi sottolinea inoltre l’effetto dell’inflazione, che ha eroso il potere d’acquisto di stipendi e pensioni, spingendo segmenti della popolazione a ricorrere al credito per mantenere il livello di vita.

Sui debiti a breve termine la Cgia segnala due possibili letture: un maggiore accesso al credito può sostenere i consumi e la crescita, ma un aumento del debito più rapido dei redditi può indicare difficoltà crescenti per le famiglie. L’elemento ritenuto cruciale da monitorare è il rapporto tra quanto le famiglie devono restituire e quanto guadagnano: se supera determinate soglie, cresce il rischio di insolvenze con possibili ricadute sull’economia.

Per quanto riguarda il costo del credito, il TAEG medio sul credito al consumo è cresciuto dal 7,64% del 2021 al 10,16% del 2023; nei due anni successivi il valore è rimasto intorno al 10% per poi salire fino al 10,38% a luglio di quest’anno. Il TAEG sui mutui casa è rimasto sostanzialmente stabile tra fine 2025 e luglio 2026. La Cgia attribuisce parte della pressione sui costi del credito alle tensioni inflazionistiche nell’area euro e alle scelte di politica monetaria della Bce, il cui tasso sui rifinanziamenti è indicato attualmente al 2,65%.

A livello provinciale, i dati 2025 collocano Siracusa al primo posto per esposizione debitoria a breve termine: 8.437 euro per famiglia, con un aumento del 4% rispetto al 2024. Seguono Massa-Carrara con 8.373 euro (+5,8%), Lodi con 8.280 euro (+6,5%) e Pistoia con 8.168 euro. Pistoia e Ravenna registrano l’incremento annuo più marcato a livello nazionale, entrambi pari al +7,1%. Tra le province meno esposte risultano Trento (4.524 euro, +5,9%), Sondrio (4.400 euro, +6,1%) e Bolzano (3.106 euro, +5,3%).

A livello regionale, l’Umbria presenta l’esposizione media più alta (7.514 euro, +5,1%), seguita dalla Toscana (7.399 euro, +5,6%) e dalla Sicilia (7.383 euro, +4,5%). Le regioni con l’esposizione più bassa sono il Friuli Venezia Giulia (5.845 euro, +4,9%), la Basilicata (5.536 euro, +3,7%) e il Trentino Alto Adige (3.824 euro, +5,7%). Il dato medio nazionale si attesta a 6.657 euro per nucleo familiare, con una crescita del 4,9%.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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