“La Tragedia di Marina” in scena all’Orecchio di Dionisio: spettacolo e solidarietà a Siracusa
Lo spettacolo di Mario Dotti ha aperto una tappa del progetto 'Semi di Speranza' volto a sostenere la costruzione di una scuola a Bafatà
La sera del 19 settembre 2026, nell’area antistante l’Orecchio di Dionisio al Parco Archeologico della Neapolis, è andata in scena “La Tragedia di Marina” di Mario Dotti. Lo spettacolo ha richiamato pubblico e attenzione sul tema della memoria e dell’identità locale.
CNA Siracusa ha espresso profonda soddisfazione per la riuscita dell’evento, presentandolo come una tappa del progetto di solidarietà 'Semi di Speranza'. L’iniziativa vede l’impegno di CNA Siracusa e CNA Pensionati Siracusa nella costruzione di una scuola di formazione a Bafatà, definita un “ponte” tra la Sicilia e l’Africa.
Sul palco si sono alternati gli interpreti Francesco Di Lorenzo (L’Uomo qualunque), Lorenzo Falletti (Simone Palombo), Beatrice Tondo (Lina), Giulia Lantieri (Angioletta) e Rossella Salibra (Corifea), con la partecipazione straordinaria di Carmelinda Gentile nel ruolo di Cuncittula.
Il Coro del popolo di Marina, formato dagli allievi del laboratorio di teatro di CNA Pensionati, ha preso parte alla serata: Giusy Cannella, Lucia Ippolito, Carmen Bellomia, Maria Carnemolla, Cinzia Blancato, Daniela Cannarella, Federica Assenza, Lidia Fiorilla, Franca Morreale, Iole Di Lorenzo, Lucia Aloscari, Lucia Bianca, Maria Rosa Schiavone, Miranda Alaimo, Nello Moncada, Tiziana Aloscari ed Enza Battaglia.
Le musiche originali sono di Raffaele Schiavo, eseguite dallo stesso Schiavo (voce e percussioni) insieme ad Arianna Fallico (violoncello) e Maria Lucia Mangiameli (flauto traverso), che hanno accompagnato la rappresentazione.
CNA Siracusa ha ringraziato i partner che hanno reso possibile l’iniziativa: Fondazione ImpresaSensibile ETS, Unicom Università delle Competenze, ANSPI e il Parco Archeologico e Paesaggistico di Siracusa, quest’ultimo co-organizzatore e fornitore della location.
Gli organizzatori hanno sottolineato il valore del teatro come strumento di comunità, memoria e solidarietà, principi che animano il progetto 'Semi di Speranza'.