Siracusa, diagnosticata la morte cerebrale di Andrea Breci
Il 38enne, gravemente ferito nell’incidente del 13 settembre mentre era diretto a Enna per un raduno degli osservatori arbitrali, era ricoverato al San Marco di Catania
Una settimana di apprensione si è conclusa con la diagnosi di morte cerebrale per Andrea Breci, il 38enne di Siracusa rimasto gravemente ferito nell’incidente stradale del 13 settembre scorso mentre era diretto a Enna per partecipare a un raduno regionale degli osservatori arbitrali.
Subito dopo l’impatto Breci era stato soccorso e trasportato all’ospedale San Marco di Catania. Le sue condizioni erano apparse critiche fin dai primi momenti e, nei sette giorni successivi, familiari, amici e colleghi hanno seguito con apprensione l’evolversi del quadro clinico. Oggi, a una settimana dall’incidente, è stata diagnosticata la morte cerebrale.
Andrea Breci svolgeva il ruolo di osservatore arbitrale ed era responsabile della pagina social della sezione di Siracusa dell’Associazione Italiana Arbitri. Era diretto a Enna proprio per prendere parte a un appuntamento legato alla sua attività associativa quando si è verificato il sinistro.
La notizia del grave incidente aveva destato forte commozione nel mondo arbitrale siciliano: il raduno regionale era stato interrotto e, nei giorni successivi, numerosi messaggi di vicinanza erano stati rivolti ad Andrea e alla sua famiglia. Anche la sezione siracusana dell’AIA si era stretta attorno al proprio associato nella speranza che potesse superare le conseguenze dell’impatto.