CNA Siracusa: criticità sulla rete CAS mettono a rischio i collegamenti della provincia
L’associazione solleva timori per il transito di mezzi pesanti e merci ADR e chiede garanzie su tempi e modalità degli interventi
A poche ore dall’appello lanciato da CNA Siracusa sulla situazione infrastrutturale dell’Isola, l’associazione segnala nuove criticità sui tratti di competenza del Consorzio per le Autostrade Siciliane (CAS). Secondo la CNA, difetti strutturali gravi potrebbero rendere possibile una rapida interdizione alla circolazione se non si interviene tempestivamente con adeguamenti e misure di messa in sicurezza.
CNA Siracusa definisce la prospettiva «gravissima» e avverte che una chiusura, anche parziale, della Catania‑Messina escluderebbe la provincia di Siracusa dai collegamenti con i porti traghetto. L’associazione sostiene che ciò costringerebbe le imprese a percorsi alternativi ritenuti economicamente e logisticamente impraticabili, con ripercussioni sui trasporti, sulle forniture e sulla competitività del tessuto produttivo locale.
Il quadro infrastrutturale dell’Isola è descritto come già segnato da ritardi cronici su manutenzione, cantieri e collegamenti. Per la CNA è quindi necessario un coordinamento unitario tra livello regionale e nazionale per la rete viaria siciliana e la continuità della programmazione degli interventi di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza della rete CAS.
L’associazione chiede particolare attenzione al transito dei mezzi pesanti e dei trasporti ADR di merci pericolose, «assicurando continuità di programmazione degli interventi di manutenzione straordinaria e di messa in sicurezza della rete CAS, senza soluzione di continuità per il traffico commerciale», si legge nella nota.
«Abbiamo notizia di prime comunicazioni preventive nelle forniture per imprese siracusane da parte di grandi committenti preoccupati che aprono già, con una semplice notizia di stampa, a scenari di riduzione di commesse», afferma Francesco Lombardo, presidente degli autotrasportatori di CNA Siracusa. «Servono chiarimenti tecnici puntuali su tempi e modalità degli interventi di messa in sicurezza, con un cronoprogramma condiviso tra Regione e Ministero. Le imprese hanno bisogno di certezze sulla continuità della viabilità, non di allarmi improvvisi a ridosso dell’emergenza».
«La tenuta della Sicilia orientale passa anche dalla Catania‑Messina», conclude Rosanna Magnano, Presidente di CNA Siracusa. «Non possiamo permetterci incertezze su un’arteria vitale per le nostre imprese e per tutti i siciliani. Chiediamo al governo regionale un intervento immediato, in una fase già segnata da difficoltà economiche straordinarie».