Verona · 16 Settembre 2026

Verona individuata come una delle sedi venete del Nue: area dell’ex Scuola Americana messa a disposizione

Il Comune concede temporaneamente un’area in lungadige Attiraglio per rilievi e progettazione della Centrale Unica di Risposta 112

Verona individuata come una delle sedi venete del Nue: area dell’ex Scuola Americana messa a disposizione

Il Comune di Verona ha comunicato la disponibilità di un’area pertinenziale del complesso dell’ex Scuola Americana, in lungadige Attiraglio, per consentire all’Azienda ospedaliera universitaria integrata di avviare la progettazione preliminare della sede locale del Numero unico di emergenza europeo 112 (Nue).

La decisione è stata illustrata alla Giunta dalla vicesindaca e assessora al Patrimonio Barbara Bissoli. L’iniziativa si inserisce nel progetto regionale che prevede, secondo l’intesa siglata tra il Ministero dell’Interno e la Regione del Veneto nel marzo 2023, l’istituzione in Veneto di due Centrali Uniche di Risposta. La provincia di Verona è stata individuata come sede di una delle due strutture, e la Regione aveva richiesto al Comune la disponibilità di un immobile idoneo.

Il Comune aveva già manifestato interesse a ospitare il progetto nel compendio dell’ex Scuola Americana con lettere inviate nel luglio 2023 e nel maggio 2024. Il complesso è attualmente sede dell’eliporto Suem 118.

L’assessorato al Patrimonio, d’intesa con l’Azienda ospedaliera, ha individuato recentemente un’area nei terreni pertinenziali dell’ex Scuola Americana che risulta funzionale al collegamento con il servizio di elisoccorso Suem-Hems attivo sul sito e con il Cnsas di Verona. La scelta mira a preservare sia gli edifici comunali sia le funzioni già insediate nel complesso, in particolare le cucine di Agec, che servono la maggior parte delle mense scolastiche cittadine, e la sede della sezione veronese del Cngei.

La vicesindaca Barbara Bissoli ha sottolineato che la realizzazione della Centrale Unica di Risposta con il Numero unico 112 rappresenta un’opportunità per la città e un riconoscimento della centralità di Verona nei servizi sanitari, precisando al contempo la necessità di non compromettere il patrimonio edilizio comunale e le funzioni presenti.

L’Azienda ospedaliera ha trasmesso al Comune una planimetria indicativa dell’ubicazione del nuovo edificio e ha chiesto la presa in consegna anticipata dell’area per circa tre mesi, necessari per rilievi e sondaggi tecnici richiesti dalle tempistiche regionali. Gli uffici comunali procederanno alla consegna temporanea e precaria dell’area per un periodo massimo di quattro mesi per consentire sopralluoghi e indagini propedeutiche alla progettazione preliminare. Le modalità definitive di gestione del sito e lo strumento giuridico più adeguato saranno decisi in una fase successiva.

Fonte: Raccontiamo Verona

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