Verona · 16 Settembre 2026

Caprino Veronese: 12 pecore sbranate in dieci giorni, Coldiretti segnala l’emergenza

Il gregge di Alessandro Pachera ha perso 12 esemplari dopo il rientro dall’alpeggio di Novezza; Coldiretti Verona denuncia sotto-notifica e chiede interventi

Caprino Veronese: 12 pecore sbranate in dieci giorni, Coldiretti segnala l’emergenza

Dodici pecore, tra adulti e agnelli, sono state uccise in dieci giorni nel gregge di Alessandro Pachera nella zona di Caprino Veronese. I fatti sono stati riportati da Coldiretti Verona e riguardano gli eventi verificatisi dopo il rientro in pianura degli animali dall’alpeggio di Novezza.

Pachera, che torna in pianura con il suo gregge dopo l’estate in quota (circa duemila capi), aveva provveduto a tosare gli animali e a sistemarli in recinti mobili nei pressi del centro abitato. La discesa è stata anticipata sia per la presenza costante dei lupi sia per la siccità che ha impoverito i pascoli in quota.

Nonostante l’adozione di misure di prevenzione — un recinto elettrificato alto 1,5 metri e quattro cani da pastore maremmani addestrati — i lupi sono riusciti a oltrepassare la recinzione e a compiere la razzia. Per proteggere il gregge l’allevatore ha dichiarato di dormire all’aperto vicino al recinto, dove gli animali vengono illuminati con lampade a batteria.

Secondo quanto riferito da Pachera, la ripetizione delle predazioni sta provocando frustrazione tra gli allevatori: molti, sostiene, rinunciano a denunciare per la complessità delle procedure e per risarcimenti che giudicano insufficienti o tardivi. Coldiretti avverte che questa mancata segnalazione può portare a una sottostima del fenomeno nei dati ufficiali, con conseguenze sulla tutela della pastorizia nel Veronese.

Sul quadro faunistico del Monte Baldo, Coldiretti segnala inoltre numerosi avvistamenti di orso nella fascia tra Ferrara di Monte Baldo e Brentino Belluno e segnala il problema continuativo dei cinghiali, che devastano pascoli e campi.

Alex Vantini, presidente di Coldiretti Verona, ha definito la presenza incontrollata della fauna selvatica sulle montagne veronesi ‘‘una piaga insostenibile’’ e ha chiesto interventi concreti. Vantini ha ricordato anche la visita del presidente nazionale Ettore Prandini sulle montagne veronesi e ha sollecitato misure di contenimento immediate e un piano di gestione nazionale per ripristinare la sicurezza di chi vive e lavora sul territorio.

Fonte: segnalazione di Coldiretti Verona riportata da Veronaoggi, 16 settembre 2026 (articolo di Giacomo Ravelli).

Fonte: Raccontiamo Verona

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