Pd: interrogazione regionale su presìdi e organici dei vigili del fuoco a Valpolicella e Villafranca
I consiglieri Gianpaolo Trevisi e Anna Maria Bigon chiedono chiarimenti su distaccamento della Valpolicella, situazione di Villafranca e tempi del Programma operativo 2026
I consiglieri regionali del Partito democratico Gianpaolo Trevisi e Anna Maria Bigon hanno annunciato la presentazione di un’interrogazione alla giunta regionale per sollecitare maggiore attenzione sulla distribuzione dei presìdi e sugli organici dei vigili del fuoco in provincia di Verona, con particolare riferimento a Villafranca e alla Valpolicella.
Al centro della richiesta c’è il distaccamento permanente della Valpolicella, previsto da un decreto del 2024 ma ancora non operativo, e la situazione di Villafranca, dove il servizio continua a essere garantito dai volontari nonostante la presenza dell’aeroporto, dell’ospedale e di rilevanti realtà produttive.
I consiglieri citano il recente incendio alla Lamacart di Villafranca: secondo Trevisi e Bigon l’intervento ha dimostrato la preparazione delle squadre, ma ha anche messo in luce la necessità di verificare l’efficacia dell’attuale organizzazione territoriale. Hanno sottolineato che l’interrogazione non nasce da un episodio isolato, ma mira a valutare la tenuta complessiva del sistema.
Per il distaccamento della Valpolicella erano previste 33 unità e l’attivazione era stata annunciata entro il 2025. I due consiglieri chiedono alla Regione dati aggiornati sulle carenze di organico, sui tempi di intervento e sullo stato dell’iter, oltre a un confronto con il Governo per esaminare l’eventuale istituzione di un presidio permanente a Villafranca.
La competenza sull’organizzazione dei vigili del fuoco resta di livello statale, ma la Regione collabora con il Corpo tramite la Protezione civile e la convenzione quadro del 2023. Trevisi e Bigon chiedono di impiegare gli strumenti disponibili e di chiarire i tempi di approvazione del Programma operativo 2026 per la formazione dei volontari, la cui approvazione è stata rinviata ad agosto.
I consiglieri concludono richiamando la necessità di programmare personale, sedi e formazione in anticipo, per evitare di affrontare nuovamente le conseguenze di una carenza organizzativa alla prossima emergenza.