A Verona le biciclette crescono: +18% rispetto al 2025, ecco dove si pedala di più
Rilevazioni effettuate durante il Muoviamoci Bene Day: aumenti oltre il 30% in alcune zone, cargo bike più visibili
I dati raccolti durante il Muoviamoci Bene Day, inserito nella Settimana Europea della Mobilità, mostrano un incremento del 18% nel numero complessivo di biciclette rilevate a Verona nella fascia oraria dalle 7 alle 9.30 rispetto al 2025. In diverse osservazioni locali l’aumento è stato ancora più marcato.
Le rilevazioni indicano i seguenti incrementi percentuali rispetto all’anno precedente: vale Piave e Saval +32%, corso Milano +28% e Castelvecchio +25%. Altri punti con aumenti significativi sono Ponte Garibaldi (+21%), Ponte Aleardi (+16%), Ponte Navi (+13%), Ponte Nuovo (+11%) e Ponte della Vittoria (+5%). Il passaggio di biciclette in piazza Bra è risultato sostanzialmente stabile.
A condurre il monitoraggio è stata Fiab Verona con l’iniziativa Conta e Premia il Ciclista, un’azione che l’associazione porta avanti da oltre vent’anni. I volontari eseguono le rilevazioni nello stesso periodo dell’anno, scegliendo una giornata tra martedì e giovedì e condizioni meteorologiche comparabili, evitando le giornate di pioggia, per rendere confrontabili i dati nel tempo.
Durante la mattinata è stata segnalata anche una presenza crescente di cargo bike, impiegate per il trasporto di merci ma sempre più spesso utilizzate anche dalle famiglie per gli spostamenti quotidiani.
Secondo Fiab Verona, il risultato assume rilievo dopo un lungo periodo di sostanziale stabilità e potrebbe essere collegato a più fattori: la realizzazione di nuove piste ciclabili, il miglioramento dei percorsi esistenti, una maggiore percezione di sicurezza e una più diffusa attenzione verso forme di mobilità alternative all’auto.
“Sono numeri che raccontano qualcosa che percepiamo sempre più chiaramente: a Verona esiste una volontà di cambiamento nel modo in cui ci spostiamo – commenta Corrado Marastoni, presidente di Fiab Verona -. Vedere aumentare le persone in bicicletta e vedere più cargo bike in strada significa vedere alternative che iniziano a entrare nella quotidianità”.
Anche Francesco Avesani, vicepresidente di Cocai, sottolinea l’importanza del monitoraggio: “In una città dove si usa ancora molto l’auto per andare al lavoro e per spostamenti brevi, il monitoraggio dei dati diventa fondamentale per misurare l’efficacia delle trasformazioni urbane e sociali”. Per Avesani i risultati rappresentano inoltre “uno stimolo a investire risorse per strade e spazi pubblici sempre più vivibili e a misura di persona”.