Al Parco Natura Viva tornano in natura 18 giovani pipistrelli recuperati a terra
Dopo le cure del Centro Fauna Selvatica Il Pettirosso e la riabilitazione estiva, gli animali sono stati liberati tra gli alberi del parco il 17 settembre 2026
Diciotto giovani pipistrelli sono stati rilasciati la sera del 17 settembre 2026 tra le querce del Parco Natura Viva di Verona, al termine di un percorso di cura e riabilitazione durato tutta l’estate.
Tra gli esemplari liberati c'erano tre piccoli ritrovati a terra ancora aggrappati al ventre della madre, ormai priva di vita: anche loro hanno preso il volo insieme ad altri 15 giovani animali. I soggetti erano stati rinvenuti agli inizi della stagione estiva e successivamente curati dal Centro Fauna Selvatica Il Pettirosso.
I 18 pipistrelli appartengono alle tre specie segnalate dall’intervento: albolimbati, nani e di Savi, e sono stati reinseriti nel contesto degli oltre 4.000 alberi che caratterizzano il parco zoologico. Secondo quanto riportato, tra le cause dei ritrovamenti si segnalano le alte temperature e la siccità, che possono determinare la disidratazione delle madri durante l’allattamento.
Il programma di riabilitazione ha previsto la prosecuzione dell’allattamento iniziale, il passaggio dal cibo liquido a quello solido e successive fasi di allenamento al volo e alla caccia, fino al rilascio avvenuto subito dopo il tramonto.
Il progetto è promosso da Openature Foundation e combina interventi di tutela con attività di educazione ambientale volte a contrastare paure e pregiudizi nei confronti dei pipistrelli. Caterina Spiezio, responsabile della ricerca in ambito animale di Openature Foundation, ha richiamato l’attenzione sulla dipendenza di questi mammiferi dagli insetti e sui rischi legati all’uso di biocidi, che riduce la disponibilità delle loro prede e la qualità dell’habitat.
All’interno del Parco Natura Viva è presente una bat box e un percorso informativo dedicato al ruolo ecologico dei pipistrelli. Fuori dal parco, il progetto «Sulle tracce della biodiversità», realizzato tra Bardolino e la Rocca di Garda, ha segnalato una piccola grotta dove è stata rilevata la presenza del vespertilio di Blyth, una delle 36 specie di pipistrelli presenti in Italia e classificata come «vulnerabile» nel nostro Paese.