Verona · 17 Settembre 2026

Inseguimento a Legnago: arrestato un 35enne dopo lo scontro con un mezzo dei carabinieri

L'uomo, domiciliato nel Legnaghese e gravemente indiziato di vari reati, ha terminato la fuga in un canale dopo l'impatto con il veicolo di servizio

Inseguimento a Legnago: arrestato un 35enne dopo lo scontro con un mezzo dei carabinieri

La notte scorsa i carabinieri della Stazione di Legnago hanno arrestato un 35enne di nazionalità marocchina, domiciliato nel Legnaghese, gravemente indiziato dei reati di fuga pericolosa, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato a mezzo militare.

Nel corso di un servizio di controllo del territorio i militari hanno intimato l’alt a un’autovettura che procedeva verso di loro. Il conducente non si è fermato e ha sorpassato a forte velocità il mezzo di servizio, dando luogo a una fuga tra le vie del centro cittadino.

La Centrale operativa ha inviato in supporto un equipaggio del Norm di Legnago, che si è posizionato nei pressi di una rotatoria per intercettare il veicolo. All’arrivo della macchina del fuggiasco è avvenuto l’impatto contro il mezzo di servizio; l’auto del conducente è uscita dalla carreggiata e ha terminato la corsa all’interno di un canale di scolo.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 per prestare soccorso al conducente. I carabinieri hanno identificato l’uomo e hanno riscontrato un elevato tasso alcolemico.

Terminate le formalità di rito presso il Comando Stazione Carabinieri di Legnago e informata la Procura della Repubblica di Verona, il 35enne è stato dichiarato in stato di arresto e trattenuto nelle camere di sicurezza del Comando Compagnia di Legnago in attesa del rito direttissimo.

Nella mattinata del 17 settembre 2026 l’imputato è stato condotto davanti al giudice del Tribunale scaligero, che ha convalidato l’arresto. Su richiesta dei termini a difesa l’udienza è stata rinviata a ottobre 2026 e nei confronti dell’indagato è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

Fonte: Raccontiamo Verona

Torna a Verona