Verona · 19 Settembre 2026

A Brentino Belluno partono i lavori sulla Sp 11 per proteggere la strada dalla caduta massi

Prevista una galleria paramassi doppia corsia di oltre 150 metri e barriere in acciaio su 3.650 m²; investimento provinciale da 10,5 milioni di euro con chiusure temporanee e percorsi alternativi

A Brentino Belluno partono i lavori sulla Sp 11 per proteggere la strada dalla caduta massi

La fase preliminare del cantiere per la protezione dalla caduta massi sulla Sp 11 “della Val d’Adige”, nel tratto tra Turan e Preabocco nel comune di Brentino Belluno, prenderà avvio la prossima settimana. L'apertura effettiva dei lavori sul versante a monte della provinciale è invece programmata tra la fine del mese e l'inizio di ottobre.

I principali interventi previsti comprendono la costruzione di una galleria paramassi a doppia corsia lunga oltre 150 metri e l'installazione di barriere paramassi in acciaio su una superficie della parete pari a 3.650 metri quadrati. Il progetto include inoltre opere di mitigazione paesaggistica attorno alla galleria e la pulizia delle strutture visibili nell'area del Castello della Corvara.

Si tratta dell'investimento più rilevante del Palazzo Scaligero nel campo del dissesto idrogeologico, con un importo complessivo pari a 10,5 milioni di euro. Il tratto della provinciale nel territorio di Brentino Belluno è stato in passato ripetutamente interessato da cadute di massi, con materiale roccioso che ha invaso la carreggiata e, in alcuni casi, la vicina ciclabile dell'Adige.

Negli anni la Provincia ha già svolto interventi di contenimento, in particolare operazioni di disgaggio per rimuovere il materiale più instabile in parete. Il presidente della Provincia, Flavio Pasini, ha sottolineato che l'intervento previsto è pensato come una messa in sicurezza sistematica della Sp 11 in quell'area, osservando come frane e smottamenti si manifestino con maggiore frequenza.

Pasini ha inoltre richiamato l'attenzione sul fatto che, pur se Verona appare meno esposta rispetto ad altre zone del Veneto e d'Italia, il numero di strade e i chilometri interessati da caduta di materiale roccioso e cedimenti è in aumento. Ha evidenziato che il problema dei cedimenti riguarda anche numerosi Comuni con ricadute sulla viabilità locale e ha richiamato la necessità, a livello nazionale, di rivedere competenze e risorse attribuite alle Province per garantire sicurezza e diritto alla mobilità.

Il cronoprogramma prevede la consegna delle opere, salvo imprevisti e condizioni meteorologiche avverse, entro l'inizio della prossima estate. I lavori comporteranno la chiusura del tratto approssimativamente tra metà ottobre e metà dicembre e tra metà gennaio e la fine di aprile. All'avvio e alla chiusura del cantiere il transito sarà regolato a senso unico alternato, mentre tra metà dicembre e metà gennaio la strada verrà riaperta in entrambe le direzioni.

La prossima settimana è prevista una riunione tra gli enti coinvolti per concordare i percorsi alternativi durante i periodi di chiusura della provinciale.

Fonte: Raccontiamo Verona

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