Verona · 21 Settembre 2026

Credito al consumo: a Verona ogni famiglia ha in media 6.484 euro di debiti nel 2025

L'esposizione provinciale sale a 2,649 miliardi, crescita annua del 6,4% superiore alla media nazionale

Credito al consumo: a Verona ogni famiglia ha in media 6.484 euro di debiti nel 2025

Secondo l'elaborazione dell'Ufficio studi della Cgia di Mestre, basata su dati di Banca d'Italia e Istat, le famiglie veronesi risultano aver registrato nel 2025 un debito medio per credito al consumo pari a 6.484 euro.

L'esposizione complessiva nella provincia di Verona ha raggiunto i 2,649 miliardi di euro nel 2025, con un aumento di 159 milioni rispetto al 2024. Nel calcolo sono considerati i finanziamenti erogati da banche e società finanziarie per consumi — come acquisto di auto, mobili, elettrodomestici, spese personali o necessità di liquidità — escludendo i mutui immobiliari.

Il valore medio per nucleo familiare a Verona è inferiore alla media nazionale, che si attesta a 6.657 euro, ma la crescita annua registrata in provincia è stata del 6,4%, superiore al +4,9% rilevato a livello nazionale. Nella graduatoria delle 107 province italiane Verona si colloca al 62esimo posto.

A livello regionale, il dato veronese è superiore alla media del Veneto, pari a 6.139 euro per famiglia. La Cgia segnala valore analoghi in altre province come Ferrara (6.484 euro) e Napoli (6.493 euro). Tra le province venete, Verona presenta un'esposizione media più alta rispetto a Venezia, Vicenza, Treviso, Padova e Rovigo; Belluno, con 5.340 euro, è l'unica provincia veneta che nel 2025 ha registrato una riduzione dell'ammontare complessivo del credito al consumo.

A livello nazionale il credito al consumo erogato da banche e finanziarie ha sfiorato i 178 miliardi di euro nel 2025. Rispetto a nove anni prima l'incremento è stato del 62%, pari a circa 68 miliardi di euro, secondo la Cgia.

La Cgia richiama inoltre l'attenzione sul costo dei finanziamenti: il Taeg medio del credito al consumo è salito al 10,38% a luglio 2026, elemento che aumenta l'onere delle rate e l'importo complessivo da restituire.

I dati non implicano automaticamente condizioni di difficoltà per le famiglie: il credito al consumo può sostenere acquisti programmati. Tuttavia la Cgia indica come soglia di attenzione orientativa un'incidenza complessiva delle rate non superiore a un terzo del reddito mensile disponibile.

Fonte: Ufficio studi della Cgia di Mestre, elaborazione su dati Banca d'Italia e Istat. Pubblicato il 21 settembre 2026.

Fonte: Raccontiamo Verona

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