San Martino Buon Albergo: arrestato 33enne sospettato di aver rubato una e-bike a un 70enne
La bicicletta è stata rintracciata tramite il sistema di geolocalizzazione; il giudice ha convalidato l'arresto e disposto l'obbligo di firma
Il 20 settembre 2026 i carabinieri della Stazione di San Martino Buon Albergo hanno arrestato presso un bar del centro cittadino un uomo di 33 anni, di nazionalità marocchina, in Italia senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato del reato di furto aggravato di una bicicletta elettrica.
Secondo la ricostruzione fornita dai militari, il proprietario, un 70enne del luogo, si era fermato per una consumazione con la propria e-bike. Il 33enne avrebbe osservato l’arrivo dell’anziano e, dopo essersi accertato di non essere visto, si sarebbe impossessato del mezzo e si sarebbe allontanato. L’uomo avrebbe poi nascosto la bicicletta alcune vie più avanti e, temendo di essere riconosciuto, avrebbe indossato indumenti diversi.
Il proprietario ha subito segnalato il furto ai carabinieri, che hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’area: i filmati avrebbero mostrato un giovane dalla corporatura esile allontanarsi a bordo della e-bike. Sfruttando il sistema di localizzazione installato sulla bicicletta, i militari hanno rintracciato il mezzo a poche centinaia di metri e lo hanno restituito al proprietario.
Nelle vicinanze è stato individuato un giovane corrispondente per corporatura al sospettato, ma con abiti diversi. A seguito di perquisizione i carabinieri avrebbero trovato nascosti sotto i vestiti indumenti corrispondenti a quelli utilizzati durante il furto. L’uomo è stato condotto negli uffici della Stazione e, informata la Procura della Repubblica di Verona, è stato dichiarato in stato di arresto e trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia di San Bonifacio.
Nella mattinata del 21 settembre 2026 il 33enne è comparso davanti al giudice del Tribunale di Verona, che ha convalidato l’arresto. Su richiesta dei termini per la difesa, l’udienza è stata rinviata a gennaio 2027; è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.