Roma · 16 Agosto 2026
I legali presenteranno al Riesame un ricorso sulle misure cautelari e l'aggravante mafiosa; dagli atti, secondo l'avvocato, emerge che Ranucci avrebbe chiesto un incremento della protezione prima dell'esplosione
I difensori di Valter Lavitola hanno deciso di impugnare davanti al Tribunale del Riesame la custodia cautelare in carcere e l'aggravante del metodo mafioso. L'avvocato Sergio Cola ha riferito che dagli atti emergerebbe una richiesta di maggior scorta da parte del giornalista Sigfrido Ranucci prima dell'attentato dello scorso ottobre.
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